La manifestazione
Si sfoga un invalido: «Per me ancora nessun posto»
Pur essendo invalido al cento per cento, affetto da gravi patologie e quindi rientrante appieno nei cosiddetti “fragili”, ancora non ha ricevuto la sua dose di vaccino contro il coronavirus. Per questo un 47enne di Sovigliana, che non si è mai arreso nemmeno di fronte a un difficile quadro clinico con cui convive da tempo, ha persino scritto al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, per avere spiegazioni su questo disservizio di cui è vittima. «Sono tre settimane che sto cercando di prenotarmi – spiega il cittadino – avevo prima ricevuto un messaggio in cui mi veniva indicato di poter andare nel portale dedicato. Ho provato per tutta la notte, sono arrivato al mattino e i posti erano già tutti occupati. In seguito mi è arrivato anche un codice da affiancare a quello fiscale per chiedere il mio vaccino: ogni volta che ho fatto accesso al portale mi veniva sempre il messaggio di chiusura delle liste».
Quattro giorni fa l'uomo ha provato a scrivere direttamente a Giani: «L'ho fatto tramite Facebook – racconta – ho indicato tutte le mie patologie e le problematiche che sto provando, ho avuto anche una risposta dal suo referente della comunicazione il quale mi ha spiegato tutte le regole per l'accesso. Ho ringraziato, ma ho ribadito ancora come non fosse corretto che una persona come me sia tagliata fuori».
Negli ultimi giorni sta andando all'ospedale di Empoli perché non crede a quanto sta accadendo: «Trovo sempre un medico molto gentile – spiega – il quale però non può aiutarmi, se potesse mi darebbe una dose in avanzo, ma non ce ne sono. Continuerò a presentarmi in ospedale, mi viene detto che mi arriverà una chiamata con l'appuntamento ma questa sta tardando. Vi sembra corretto?».
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