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In classe dall’infanzia alla prima media La zona rossa lascia a casa i più grandi

Daniele Dei
In classe dall’infanzia alla prima media La zona rossa lascia a casa i più grandi

La dirigente Angela Di Donato: «Con la didattica a distanza restano indietro i ragazzi più deboli e a rischio abbandono»

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Daniele Dei

EMPOLI. Da mercoledì la campanella risuonerà almeno per le sezioni dell'infanzia e le classi dalla prima elementare alla prima media comprese. I dirigenti dell'Empolese Valdelsa hanno accolto con soddisfazione il decreto che prevede la presenza in classe anche in “zona rossa”, lasciando a distanza soltanto i ragazzi più grandi. Alla vigilia di Pasqua i dirigenti si sono dovuti organizzare ma, rispetto ai mesi passati, è stato più semplice.

«La decisione era attesa e vedeva il favore dei docenti – commenta Grazia Mazzoni dell'istituto comprensivo Empoli Est – bambini così piccoli soffrono in modo particolare la distanza, da parte mia sarebbe stato meglio farlo anche per le seconde e le terze medie i cui ragazzi, comunque, grazie a una turnazione rientreranno almeno due giorni su sei alla settimana, in accordo con i genitori, assieme ai compagni disabili e con bisogni educativi speciali». In questo periodo sono state studiate nuove soluzione, come alla scuola dell'infanzia. «In ogni gruppo il docente ha registrato due ore di attività – spiega Mazzoni – non era possibile fare didattica in simultanea e fondamentale è stata la sinergia con i genitori i quali, nei loro tempi, hanno mostrato ai bambini i filmati. Sono state concordate delle chiamate su Meet e fissati dei contatti telefonici. Per il primo ciclo è fondamentale, dopo due anni di stop, attrezzarsi per fare lezione in presenza. Davanti a uno schermo si perdono anni di vita».

Anche il comprensivo Empoli Ovest è soddisfatto. «Dal Governo arriva una scelta di buon senso – sono le parole del preside Salvatore Picerno – mercoledì e per la prima settimana faremo solo didattica al mattino e i rientri pomeridiani alla “Busoni” riprenderanno dal 12 aprile, questo perché in questo scorcio di settimana avrebbe interessato solo pochissimi ragazzi. I docenti delle medie saranno tutti in presenza e, quando dovranno fare lezione alle seconde e alle terze, si collegheranno con i ragazzi da un'aula. L'orario didattico resta lo stesso». Anche in questo caso si pensa molto ai più piccoli. «I bimbi appaiono molto disorientati – evidenzia il dirigente – ma gli insegnanti hanno fatto un ottimo lavoro sulla consapevolezza di questo momento storico, adottando le giuste scelte didattiche. I bambini però ci tengono a venire a scuola». Commenti positivi anche da parte dei dirigenti dei comuni del circondario. «La didattica a distanza lascia indietro i ragazzi più deboli e a rischio dispersione scolastica – conclude Angela Di Donato, dirigente del comprensivo di Capraia e Limite – per questo è positivo poter permettere ad alcuni di seconda e terza media di poter venire a rotazione. La scuola in presenza è tutta un'altra cosa, anche se quest'anno alle lezioni telematiche ci siamo arrivati più preparati con grosso sacrificio e professionalità dei docenti, che hanno alternato nelle sei ore momenti di interazione con prove asincrone per staccare l'attenzione dallo schermo. Resta solo da incrociare le dita e sperare nel buon esito della campagna vaccinale». —

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