Sicurezza
La famiglia Scimmi «Indagate ancora sulla morte di Sara»
CASTELFIORENTINo. Sei ragazzi che camminano lungo la strada, due passano sopra un cavalcavia, tutti ripresi dalla video sorveglianza. Poi ci sono quell'orologio e quell'anello indossati nel corso di una serata che non si trovano più. Sono dettagli su cui la famiglia di Sara Scimmi chiede di poter investigare per avere la verità sulla morte della 19enne avvenuta il 9 settembre 2017 lungo la strada regionale 429 a Castelfiorentino.
Ieri sulla prima emittente Rai la sorella Giulia, il padre Antonio e la madre Clementina, assieme all'avvocato Vanessa Daini, sono state ospiti della trasmissione “Storie italiane”, appellandosi affinché, dopo l'assoluzione dal reato di omicidio stradale del camionista di Santa Maria a Monte Milko Morelli, non cali il silenzio. «Da luglio la Procura ancora non ci ha risposto sugli elementi che abbiamo depositato – spiega Giulia Scimmi – ci sono immagini fondamentali per il riconoscimento di un'auto di passaggio sulla 429 in quelle ore, mai identificata. Fu cercata con un solo video, senza usufruire di altre possibilità».
Poi c'è quella foto delle 2.28, poche decine di minuti prima della morte, in cui Sara indossa un anello e un orologio. «Come mai non sono stati ritrovati? – chiede e si chiede la legale della famiglia, Vanessa Daini – questo significa che Sara possa avere subìto qualcosa che poi non è stato possibile capire dalle indagini. Noi supponiamo un'aggressione da parte di persone, o come ipotizzato dal collegio, l'investimento da parte di un'auto. La sentenza di assoluzione di Morelli ci dice come Sara abbia avuto una lesione al femore destro, che ha provocato la caduta sull'asfalto, ed è probabile come sia stata causata dal veicolo mai identificato».
«Il mio appello a tutti i cittadini – sono le parole su Facebook del sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni – è di far sentire alla famiglia Scimmi la nostra vicinanza, affinché non cali il silenzio su questa vicenda così dolorosa, e lontana dall’avere una risoluzione». —
D.D.
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