Italia
La crisi del mercato della casa meno avvertita nella Valdelsa
A Certaldo e a Montaione non ci sono stati scostamenti nei valori rispetto ad un anno prima. Diminuzione dei prezzi a Capraia e Cerreto Guidi
EMPOLI. La crisi del mattone legata agli effetti del Covid-19 si sente più nella cintura empolese che in Valdelsa. Detto della tenuta nel comune capofila, le quotazioni immobiliari nel secondo semestre dello scorso anno hanno subito una contrazione generalizzata a Capraia e Limite e Cerreto. Cali, si sono registrati anche a Fucecchio, Montespertoli e Vinci. In Valdelsa, invece, prevale la stabilità: in particolare a Certaldo e a Montaione non ci sono stati scostamenti nei valori rispetto ad un anno prima. Il confronto delle quotazioni fornite dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate tra la seconda metà del 2019 e lo stesso periodo del 2020 mette in luce situazioni diverse. In linea di massima non si assiste ad un tracollo, come avvenuto in altri territori dove la crisi innescata dall’emergenza pandemica ha abbattuto i valori immobiliari. Questo andamento è confermato anche dalla vivacità del mercato nei comuni della provincia di Firenze. Se, infatti, nel capoluogo le compravendite residenziali tra 2019 e 2020 hanno subito un calo di oltre il 15%, nel resto del territorio fiorentino le transazioni sono state solo il 2,4% in meno. Come accennato, i comuni del circondario dove si è assistito ad una diminuzione generalizzata dei prezzi sono Capraia e Limite e Cerreto. Nel primo la flessione riguarda entrambi gli abitati di Limite e di Capraia, sia per quanto riguarda le abitazioni civili che le ville: l’abbassamento, comunque, è limitato e non supera il 2,5%. Nel secondo, invece, l’impatto è molto più marcato. Nel centro di Cerreto va giù il valore delle case di pregio del 3%. Ma è a Stabbia e Lazzeretto che si hanno le contrazioni maggiori: la abitazioni perdono il 10%, arrivando al minimo sotto quota mille euro al metro quadro, e le ville il 5%. Cali sopra il 3% anche a Bassa e Pieve a Ripoli. A Fucecchio l’unica variazione negativa riguarda l’area centrale, dove le abitazioni civili arrivano a perdere il 6%. Mentre a Montelupo scendono del 3% i valori delle case nell’area fuori dal centro, dove invece i prezzi registrano una lievissima risalita (1,3%). A Montespertoli e Vinci si osserva un fenomeno simile: calano i prezzi delle abitazioni nelle zone centrali (-5,4% nel primo e -3,4% nel secondo), ma nel resto del territorio non ci sono variazioni rispetto all’anno precedente. E arriviamo alla Valdelsa. Nel comune più grande, Castelfiorentino, si registra un -6% sul valore delle abitazioni civili in centro che corrisponde a meno di cinquanta euro in meno al metro quadrato. Intorno al 5%, invece, è la flessione nel centro di Gambassi sempre sulle abitazioni civili. Mentre a Certaldo e a Montaione - in quest’ultimo comune si registra il livello più alto di prezzo per le ville, ben 3.400 euro al metro quadrato - non si verificano scostamenti rispetto al secondo semestre 2019. —
M.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google