Italia
Due dediche e un nodo per non dimenticare le vittime delle mafie
EMPOLI. Un gesto simbolico per ricordare e onorare tutte le vittime innocenti delle mafie: un nodo, stretto, che non dimentica ma rinnova l’impegno di tutti per sconfiggerle.
Questo è il senso della celebrazione della “XXVI Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, che ricorre domani, domenica 21 marzo 2021, promossa da Libera e Avviso Pubblico.
Così il Coordinamento regionale della Toscana di Avviso Pubblico, ha invitato i suoi enti soci a farsi fotografare con l’immagine simbolica di un nodo ed il nome di una delle vittime innocenti di mafia che si vuole ricordare.
Empoli c’è con Valentina Torrini, assessora alle politiche sociali con delega ad Avviso Pubblico, con il suo nodo per ricordare Barbara Rizzo Asta e i suoi figli Giuseppe e Salvatore.
«Era nel pieno della sua vita Barbara, quando – spiega l’assessore - una mattina come tante stava accompagnando i suoi figli a scuola. Un gesto come tanti, un gesto quotidiano. Un attentato spezzò di colpo la sua vita e quella dei suoi due bambini. Uccisi dalla mafia che aveva come obiettivo il giudice Carlo Palermo. È importante oggi ricordare le vittime innocenti delle mafie e rinnovare il nostro impegno per sconfiggere le mafie e la corruzione».
Anche l'amministrazione comunale di Certaldo ha risposto presente con il sindaco Giacomo Cucini che ha scelto di dedicare il “suo” nodo, segno di solidarietà e unione, a Peppino Impastato. All'anagrafe Giuseppe Impastato, è stato un giornalista in prima linea, a suon di denunce, contro le attività di Cosa Nostra. Una voglia di verità e legalità che Impastato ha pagato con la vita: è stato assassinato il 9 maggio 1978.
«Il dovere di ricordare e di ribadire l'importanza di dire no alle mafie e a ogni forma di illegalità deve appartenere a ognuno di noi» sottolinea il sindaco Cucini. —
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