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«Nel lockdown le donne si sono sentite più sole»
EMPOLI. Difficoltà come quella di Michela e tante altre donne purtroppo sono il pane quotidiano di Maya Albano, presidente della commissione Pari Opportunità del Comune di Empoli ma anche psicologa e direttrice del Centro Lilith. «Pochissime sono le situazioni nate nel “lockdown” – spiega – piuttosto in quel periodo si sono aggravate. In questo anno di Covid abbiamo notato come, pur mantenendo i nostri servizi, le donne bisognose di aiuto avvertivano una maggiore solitudine, temevano una mancanza di attenzioni». Albano vuole sfatare un tabù: «Non è detto che dove accade violenza domestica ci sia un disagio socio economico – prosegue la psicologa – piuttosto quella che c'è nella maggioranza di casi è una disparità nell'autonomia finanziaria tra i due partner, qui si crea la subalternità. Rispetto al "lockdown" i flussi ai nostri servizi sono tornati ai numeri attesi». Sabato 13 marzo alle 15, in diretta Facebook, Lilith presenta una ricerca finanziata dalla Regione: «Questa – conclude Albano – ha dimostrato come si tenda generalmente a coinvolgere prima la rete informale, come i conoscenti. Alle forze dell'ordine si arriva in maniera emergenziale: la richiesta di aiuto scatta dopo anni di soprusi, con tentativi di coinvolgimento del partner e della sua famiglia». —D.D.
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