Il Tirreno

Empoli

l’economia dell’empolese valdelsa 

Una pioggia di milioni sulle aziende coi prestiti garantiti dallo Stato

Marco Pagli
La sede delle Industrie Testi di Empoli
◗
La sede delle Industrie Testi di Empoli

L’accesso al credito, ad un anno dallo scoppio della pandemia, continua ad essere un bisogno vitale per il tessuto produttivo dell’Empolese Valdelsa

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Una pioggia di milioni alle aziende del territorio sotto forma di prestiti garantiti. L’accesso al credito, ad un anno dallo scoppio della pandemia, continua ad essere un bisogno vitale per il tessuto produttivo dell’Empolese Valdelsa. Sia per quelle realtà - il grosso di quelle inserite nell’elenco - che vivono una sorta di emergenza liquidità, sia per quelle che in questa fase intendono investire per farsi trovare pronte alla ripartenza.

Sono oltre settecento le imprese che in meno di due mesi dall’inizio dell’anno hanno chiesto e ottenuto dalle banche del territorio un prestito garantito. Una misura introdotta con il decreto Liquidità, approvato all’inizio di giugno scorso, che ha previsto un accesso semplificato e una copertura al 100% da parte dello Stato per i piccoli prestiti fino a 30mila euro e al 90% per i finanziamenti di importo superiore fino a 5 milioni di euro, concessi in base al fatturato e del numero di dipendenti.

L’elenco pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico permette di tracciare una mappa dell’emergenza nel circondario, seppure non manchino aziende che hanno continuato a fatturare e che hanno deciso di accedere ai finanziamenti per investire. Il commercio, l’accoglienza turistica e la ristorazione sono i settori più interessati dal bisogno di liquidità e costituiscono il grosso delle aziende presenti nell’elenco. Si tratta nella maggior parte dei casi di piccole aziende che negli ultimi quattro mesi hanno subito chiusure e limitazioni e per le quali i ristori non sono stati sufficienti. I finanziamenti richiesti sono contenuti (tra 2mila e 25mila euro), ma rappresentano una vera e propria ancora di salvezza per poter andare avanti in attesa di un allentamento delle restrizioni. Un grande ricorso al credito si registra anche nella manifattura: a questo proposito la moda, per lo più nei comuni dell’Empolese, e la pelle, principalmente tra Fucecchio e Cerreto, sono i comparti più in difficoltà.

Ma all’appello non mancano nomi della grande industria e dei servizi. Tra i più illustri troviamo Industrie Testi (gioielli), Antonini (forni), Termolan (prodotti per l’isolamento) e anche l’Empoli Football Club. Quindi i calzaturifici Boemos di Fucecchio e Carisma di Montelupo, la Leonardo Da Vinci (commercializzazione di vino) e Cantine Leonardo. E poi l’immobiliare Oliver e la cooperativa Ati di Castelfiorentino, Iliopesca di Fucecchio e l’azienda agricola Sant’Ilario di Gambassi. Il prestito garantito dallo Stato non è un salvagente per aziende che non hanno saputo gestirsi, ma una possibilità di rilancio per chi in questi mesi ha scontato i colpi di una crisi generalizzata.

L’opportunità è stata colta nel circondario da sempre più aziende, che hanno potuto beneficiare - e possono continuare a farlo - della proroga del termine per presentare domanda fino al 30 giugno prossimo e di un allungamento dei tempi di rientro fino a quindici anni. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web