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Il futuro tracciato dal presidente Draghi Asev e Prime: «Nuovi corsi? Ci crediamo»

Daniele Dei

L’università ha lasciato Empoli, ora c’è la speranza che gli Its rappresentino una concreta opportunità per i giovani

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Daniele Dei

EMPOLI. Se l'università ha fatto le valigie, saranno gli Its a tenere alta la bandiera a Empoli per lasciare opportunità di formazione post diploma a chi esce dagli istituti superiori secondari. Con le parole del nuovo presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi che hanno tracciato la possibilità di sostenere ancora di più questi corsi, considerati una “terra di mezzo” tra le superiori e gli atenei, si rilancia una prospettiva che comunque da due anni ha trovato dimora anche in questa città. Per farla breve, gli Istituti Tecnici Superiori, il cui acronimo è Its, sono percorsi di due anni che prevedono in genere mille ore di aula e 800 di stage in azienda, con altissime percentuali di collocamento nel mondo del lavoro. È richiesto che si abbia fino a 29 anni e un diploma di maturità in tasca di qualsiasi genere. A promuovere questi corsi in Toscana sono sette fondazioni, divise per comparto, a cui partecipano enti, associazioni di categoria, scuole e aziende: la presenza delle imprese fa sì che i corsi vengano incentrati su figure professionali che mancano, in modo da incontrare domanda e offerta. Al momento, tra le varie fondazioni, solo due soggetti con sede nell'Empolese Valdelsa ne fanno parte. Uno è l'Agenzia per lo Sviluppo, al 51% degli undici Comuni e il resto diviso tra privati di cui prevalentemente categorie economiche, e l'altro è Sesa Spa. Entrambe fanno parte dell'Its Prime, dedicato alla meccanica e alla tecnologia 4.0, Asev aderisce anche alla Fondazione Vita, con sede a Siena e rivolta alle biotecnologie. Al momento a Empoli si è tenuto un solo corso Its: si chiama “Byte 18”, è iniziato nel 2019 e il biennio sta per terminare. Partecipano 21 allievi che stanno per qualificarsi come tecnici superiori per lo sviluppo dei sistemi informativi aziendali. Parte delle lezioni le hanno svolte in Sesa, altre in via delle Fiascaie all'Asev. «Nelle strategie dell'Unione dei Comuni relative al Recovery Fund – spiega il direttore di Asev, Tiziano Cini – sono indicati anche gli Its. Lo sbocco di questi corsi è notevole, per questa prima esperienza siamo molto soddisfatti. Una maggiore attenzione e risorse aggiuntive mi rendono ottimista affinché si possa di nuovo far tornare Empoli sede di un corso Its, allargando magari l'esperienza alle scuole superiori che non fanno ancora parte delle fondazioni».

Anche Prime ci crede: «Finalmente da Draghi un riconoscimento importante e dovuto a un sistema che viene da una gavetta decennale – commenta la presidente Ludovica Fiaschi – abbiamo idee e investimenti in vista sui temi industria 4.0, robotica, sensoristica, internet delle cose, assieme a partner come Baker Hughes Nuovo Pignone, Leonardo, Cnr di Pisa e Sesa. L'esperienza di Empoli è replicabile: sono in contatto con Paola Castellacci per solidificare il rapporto poiché il digitale ormai è fondamentale in tutte le applicazioni industriali». —

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