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L’ex funzionaria del Comune denunciata per abuso d’ufficio

Daniele Dei
L’ex funzionaria del Comune denunciata per abuso d’ufficio

Secondo i forestali ha accordato cambio d’uso e concessione edilizia senza l’autorizzazione idraulica

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Daniele Dei

EMPOLI. Una situazione che si trascina da decenni, stando a quanto emerge dalle indagini. Fatto sta che i carabinieri forestali sono tornati a Casenuove, a ridosso di via Poggio Piedi, per eseguire nuovi accertamenti relativi a sospetti abusi edilizi perpetrati nel tempo e mai sanati.

I militari hanno emesso tre nuove denunce, di cui una (abuso d’ufficio la contestazione) a carico di una ex funzionaria del Comune di Empoli, andata in pensione prima che si insediassero le due ultime giunte, dopo aver riscontrato una serie di irregolarità vicino a una passerella pedonale sul torrente Orme. I militari hanno misurato le distanze tra l'alveo del corso d'acqua e gli interventi eseguiti: nella fattispecie in una fascia di dieci metri di terra in cui, per la prevenzione del rischio idraulico, non ci doveva essere niente, sono stati trovati un resede in lamiera con plateau in cemento, circondato da una staccionata di legno, praticamente attaccato all'abitazione di pertinenza. Inoltre, a un metro e 30 dall'argine, erano stati cementati a terra dei pali in ferro, con la funzione di stendi biancheria. Secondo le indagini dei forestali, anni fa è stata autorizzata una pratica di cambio di destinazione d’uso dei terreni da annesso agricolo a locale accessorio di civile abitazione, con concessione edilizia successiva, senza però aver acquisito l'autorizzazione idraulica.

Dal 1913, infatti, l'Orme appartiene alle acque pubbliche, ciò significa che ogni edificazione a ridosso è vietata. Per questo motivo è scattata la denuncia per abuso di ufficio per l'allora funzionaria del Comune di Empoli che ha vagliato la pratica. Segnalati all’autorità giudiziaria anche il direttore dei lavori (ed esecutore) e il proprietario, che avrebbero falsamente dichiarato come, per realizzare quel manufatto, non fossero necessari dimostrazioni di conformità alle disposizioni in materia di superamento del rischio idraulico.

I carabinieri forestali prima di formalizzare le denunce hanno eseguito delle verifiche documentali in Comune per capire come mai le opere erano state realizzate. In quel contesto sono in fase di valutazione altre trasformazioni di ambienti catastalmente non a uso domestico. Le indagini in quella zona sono iniziate a giugno 2018 e nel corso di questi due anni e mezzo sarebbero state molte le irregolarità rinvenute, tanto che ad agosto scorso furono denunciate 13 persone ed elevate sanzioni amministrative per 2.500 euro. E le indagini non si fermeranno qui: ai forestali infatti si è materializzato un vero e proprio rompicapo irrisolto da 50 anni a questa parte, fatto di pratiche di condoni edilizi accettate o pendenti ma anche di irregolarità. —

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