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Il futuro di Empoli costruito con 41 milioni di investimenti

Il futuro di Empoli costruito con 41 milioni di investimenti

Il consiglio comunale discute e approva il bilancio del triennio 2021-2023 La sindaca Barnini: «Dobbiamo essere pronti al rilancio del post pandemia»  

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EMPOLI. Habemus bilancio. Quello di Empoli, quello che disegna il futuro della città per i prossimi tre anni. Nella seduta di ieri il consiglio comunale lo ha discusso e approvato.

OLTRE LA PANDEMIA

«Dobbiamo e vogliamo preparare la città al dopo pandemia investendo in scuola, sociale, transizione ecologica, cultura e sport. Vogliamo – ha spiegato la sindaca Brenda Barnini – impedire che la fragilità dilaghi e che il lavoro fatto in questi anni si disperda. Le medie città hanno un'occasione da poter cogliere nella trasformazione che la pandemia impone e noi vogliamo che Empoli la colga». Il bilancio triennale di solito veniva approvato a Empoli a fine dicembre, quest’anno alcuni ritardi legati al Covid hanno portato alla votazione a metà febbraio.

BILANCIO

Il 2021 si caratterizza per alcune scelte importanti sul versante della spesa corrente legate alle scadenze dei principali affidamenti di servizi. Da un lato gli aumenti che si registrano in molti contratti collettivi nazionali di lavoro (il costo del personale è la componente preponderante) e dall’altro le scelte dell’amministrazione di implementare alcuni servizi (come trasporto scolastico, assistenza ai ragazzi disabili a scuola) conducono verso un aumento della spesa corrente. È stato necessario operare scelte di riduzione di spesa su altri capitoli che potranno essere poi recuperate con determinazione e applicazione dell’avanzo dell’esercizio 2019. Le previsioni di spesa corrente sono state formulate dando priorità ai nuovi affidamenti dei servizi di refezione e trasporto scolastico, di assistenza all’handicap nelle scuole, di gestione della biblioteca, museo e archivio, di gestione dei nidi e di accoglienza presso Urp e uffici comunali, tutti in scadenza nel 2021. La spesa complessiva di questi servizi passa da un valore di circa 4.580.000 euro a 6.020.000 a regime, negli anni 2022 e 2023. Sono stati adeguati gli stanziamenti del Fondo crediti dubbia esigibilità sulla base delle previsioni di entrata e delle percentuali di accantonamento previste per il 2021-2023, ormai a regime. Rispetto al dato finale 2020 (2.380.319 euro), il Fondo crediti regista un incremento di 388.000 euro nel 2021, mentre il dato 2022 aumenta di 226.000 rispetto allo stanziamento del bilancio pluriennale 2020-2022 assestato. Adeguati anche gli stanziamenti relativi alla spesa di personale per il triennio 21-23 con un incremento di spesa a regime di circa 137.000 euro. Stanziate, poi, spese per l’adeguamento alle misure Covid dei servizi comunali, in particolare trasporto e refezione scolastica, gestione nidi, supporto all’ingresso e uscita scuole, supporto all’handicap nelle scuole, acquisto di servizi e dispositivi di protezione specifici per il personale, per un totale di circa 578.755 euro. Dalla votazione è emerso la sostanziale non variazione delle entrate correnti, a parità di tariffe sia per le entrate tributarie che patrimoniali, con la sola eccezione delle tariffe del trasporto scolastico per la scuola secondaria di primo grado. Gli investimenti per il 2021 ammontano a 15.300.000 euro, 12.5 milioni nel 2022 e 13.3 milioni per il 2023. Significa 41 milioni spese in opere e manutenzione straordinaria sulla città.

OBIETTIVI

La sindaca Barnini ha illustrato anche gli obiettivi strategici da qui alla fine del suo secondo mandato. Fra i punti principali il Piano strategico metropolitano e le richieste fatte come Unione dei Comuni in vista del Recovery Fund; il Piano strutturale intercomunale e quello operativo comunale che delineerà le scelte sul territorio; il cosiddetto Patto per il verde che considera investimenti sull’aumento del patrimonio arboreo comunale; il progetto Masterplan dello sport con l’alienazione dello stadio per ottenere risorse da reinvestire su nuovi impianti cittadini; il Consorzio Terrafino; la Multiutility Toscana; nuovi investimenti nei servizi alla persona; il Distretto dell’economia civile, un commercio a misura di persona; Home e il progetto di rigenerazione urbana che riguarda Ponte a Elsa fra cui anche il cosiddetto Ecomostro; l’ultimazione del progetto Hope; il progetto del Teatro civico e Parco delle arti, quindi l’ampliamento del Museo collegiata.

 

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