Gioco
Scuola: una preside ha già fatto il vaccino, un altro preferisce attendere qualche anno
Picerno, dirigente del circolo didattico Empoli Ovest: «Al momento valuto troppo alto il rapporto tra rischi e benefici»
Daniele Dei
EMPOLI. Scuola e vaccini: mentre docenti e personale Ata vengono pian piano vaccinati all'ospedale di Empoli col siero Astrazeneca, i dirigenti si dividono sull'opportunità di sottoporsi alla campagna. Sul fronte del no c'è il preside del circolo didattico Empoli Ovest, Salvatore Picerno. «Io ho scelto di non sottopormi a un vaccino ancora sperimentale – fa sapere il dirigente scolastico – in quanto valuto il rapporto tra rischi e benefici al momento troppo alto». Di diverso avviso Filomena Palmesano, sua collega del liceo “Pontormo”, che ieri mattina è andata al “San Giuseppe” per la prima somministrazione: «Sono stata una delle prime a prenotarmi – fa sapere la docente – più siamo a farlo e maggiormente mitigheremo gli effetti negativi. Il vaccino è stato validato a livello europeo: come gli altri si devono fidare di me per il mio lavoro, noi bisogna porre fiducia su chi ha prodotto il siero. Ho familiari medici, ci siamo informati assieme. Non ci sono certezze ma dobbiamo farlo per una questione di civiltà ed educazione».
Picerno non ha chiuso comunque le porte alla campagna vaccinale: «Mi riservo di rivalutare questa scelta tra qualche anno – ha detto in merito il dirigente di Empoli Ovest – ovvero quando saranno disponibili maggiori dati anche sugli eventuali effetti collaterali a medio e lungo termine». La professoressa Palmesano è rimasta soddisfatta per la campagna vaccinale: «All'ospedale c'erano 15 persone tra chi lo somministrava, chi controllava e chi seguiva la burocrazia – racconta la dirigente – tutto è molto ben organizzato sul posto. Dovrebbe essere meglio gestita la parte delle prenotazioni: chi ha potuto dei miei docenti si è messo in lista, ma bisogna tenere aperte le possibilità di accesso. Inoltre la campagna deve essere allargata agli over 55 della scuola: sono l'unica dirigente delle superiori dell'Empolese Valdelsa a potersi vaccinare. Tanti docenti hanno età superiori e se lo meriterebbero, lo stesso vale per il personale Su undici addetti alla mia segreteria, solo due sono sotto i 55 anni».
La questione viene sostenuta anche dal dirigente scolastico Gaetano Flaviano dell'istituto “Fermi-Da Vinci”: «Non ne faccio una battaglia personale sebbene io abbia 61 anni – sono le sue parole – ma del sistema scolastico. Se si ritengono i lavoratori dell'istruzione persone a rischio, il vaccino doveva essere per tutti. Chissà cosa sarebbe successo se avessero fatto due classi di età nel personale sanitario. Nella scuola oltre il dieci per cento degli operatori è sopra i 55 anni, giustificare la mancata vaccinazione per incapacità di reperire il prodotto non è una scusante. Pensiamo anche ai ragazzi: il primo settembre non è lontano e di questo passo sarà difficile liberarsi del virus all'inizio del nuovo anno didattico». —
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