Il dolore
«Il nuovo stadio non diventi un centro commerciale»
Lettera aperta del presidente del Comitato Castellani alla sindaca Barnini C’è preoccupazione per un progetto che potrebbe penalizzare il quartiere
EMPOLI. “C’è chi dice no” cantava (e canta ancora), Vasco Rossi. E tra quelli che esce dal coro per dire no al progetto del nuovo stadio Castellani comunale c’è Luciano Porciatti, presidente del “Comitato Castellani per una zona sportiva a misura di cittadino” che ha indirizzato una lettera aperta alla sindaca Brenda Barnini nella quale si sottolinea polemicamente il mancato coinvolgimento del comitato .
«Abbiamo sentito la necessità di esternare anche noi – esordisce il presidente Porciatti – la nostra posizione a proposito del “Masterplan dello Sport” da Lei proposto nell’ambito dell’aggiornamento del documento unico di programmazione di quest’anno, che prevede la vendita dello stadio Castellani in seguito al ritiro da parte dell’Empoli F.C. della proposta di project financing. Ci duole constatare che, purtroppo, abbiamo appreso solo dalla stampa una notizia così importante, mentre ci consta che molte altre realtà sportive ed associative ne erano a conoscenza da tempo. Crediamo che l’impegno che fin ad ora abbiamo profuso, sempre rispettosi della correttezza verso tutti e soprattutto delle istituzioni, avrebbe meritato almeno di essere informati o consultati».
«Ciò premesso – prosegue il presidente Porciatti – , giudichiamo con estremo favore l’impegno dell’amministrazione a destinare le risorse derivate dalla vendita dello Stadio, alla realizzazione di nuovi impianti per lo sport al fine di rispondere ai bisogni delle principali realtà sportive della nostra città (atletica, basket, pallavolo, nuoto) e, quindi, ad investire sullo sport empolese, sia in termini di risorse che di investimenti negli impianti pubblici. Il comitato non è pregiudizialmente contrario alla vendita dello stadio all’ Empoli FC se questo può rappresentare un alleggerimento finanziario per la comunità e se questa può essere la giusta soluzione sia per l'Empoli FC, sia per dotare gli altri sport di spazi adeguati come meritano. Ma rimaniamo contrari: ad uno stadio di dimensioni abnormi per una città di 55.000 abitanti, ad uno stadio che diviene un centro commerciale, ad uno stadio che modifichi irrimediabilmente il contesto urbanistico a scapito della qualità di vita di chi ci abita, ad unostadio che penalizza il commercio del quartiere e del centro storico».
«Auspichiamo – aggiunge il presidente Porciatti – quindi che, se la giunta vorrà dare parere favorevole all’esecuzione del MasterPlan per lo Sport, vengano ben specificati e resi pubblici i vincoli sui quali si deve basare l’alienazione e l’acquisto relativo dello stadio, non tanto e non solo per il quantum economico, ma soprattutto per evitare “furbeschi” cambi di destinazione d’ uso che aprano le porte a scempi urbanisti».
«Il Comitato – conclude la lettera aperta indirizzata alla sindaca Barnini – resta a disposizione sua e dell’amministrazione per qualsiasi confronto d’ idee e proposte». —
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