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Empoli

FdI dona un libro sulle foibe. Il sindaco: "Bravi, però venite anche al 25 Aprile"

Lucia Masini e Caterina Burgassi davanti alla biblioteca
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Lucia Masini e Caterina Burgassi davanti alla biblioteca

Botta e risposta tra il partito della Meloni e il primo cittadino di Castelfiorentino sul valore della memoria

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CASTELFIORENTINO. Fratelli d’Italia ha donato alle biblioteche di Certaldo e Castelfiorentino il volume “Norma Cossetto Rosa d’Italia” sulla storia delle foibe. Lo hanno reso noto ieri, 12 febbraio, Lucia Masini, responsabile di FdI della Valdelsa, e Caterina Burgassi, portavoce del partito a Castelfiorentino.

Un’iniziativa che è stata commentata dal sindaco di Castelfiorentino Alessio Falorni. «La trovo una iniziativa, di per sé, lodevole – ha scritto Falorni – perché quando si dona un libro alla Biblioteca se ne accresce il patrimonio, e la possibilità di divulgazione dell'informazione ai cittadini. Apprezzo anche il fatto che i dirigenti di questo partito siano presenti alle celebrazioni del 10 febbraio».

Poi però arriva la bacchettata. «Agli stessi dirigenti – aggiunge Falorni – chiedo, però, come mai manchino sistematicamente, da quando mi è dato avere ricordo, alle celebrazioni di qualsiasi Amministrazione locale, del 25 aprile, che è Festa nazionale, e che ricorda un fenomeno, la Liberazione dalle oppressioni e dalle angherie del fascismo e del nazismo, che ha inciso più profondamente sulla storia di questi luoghi, rispetto alle vicende istriane. Sarà possibile vederli, il prossimo 25 aprile, a celebrare la storia della Resistenza locale ed italiana, e i sacrifici patiti dalla popolazione, come pestaggi, uccisioni, deportazioni, a causa del regime più vergognoso della storia d'Italia? Magari, con un bel fazzoletto dell'Anpi al collo, in omaggio all'azione dei partigiani».

«Gli donerei volentieri, in tale circostanza – conclude il sindaco – una copia del libro di mio nonno, Libero Falorni, "La memoria della libertà", che riporta questa storia e si sofferma su tanti di quei fatti vergognosi. Mi farebbe tanto piacere, e toglierebbe ai maligni ogni retropensiero sul fatto che i dirigenti di Fratelli d'Italia facciano queste donazioni solo ed unicamente per porre l'attenzione sulla parte della storia che soddisfa la propria collocazione politica».

"L’iniziativa di Fratelli d’Italia - replica una nota del partito - è stata pensata e realizzata con l’auspicio di poter contribuire a far conoscere un pezzo di storia troppo spesso e per troppi anni obliato: quello dei martiri delle Foibe e degli esuli dalmati,giuliani e istriani. Lo spirito dell’iniziativa è proprio quello di provare a costruire una memoria condivisa, tant’è che non siamo stati certo noi a presentarci con atteggiamento di contrapposizione o polemica, ma è stato il sindaco di Castelfiorentino. Il signor Falorni ha infatti contrapposto il giorno del ricordo al 25 Aprile, andando, per così dire, ampiamente fuori tema e riconfermando ancora una volta quel riduzionismo, per quanto riguarda quelle vicende, da sempre denunciato da Fratelli d’Italia".

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