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Empoli

il dramma di pontorme 

«Non ho mai visto un evento simile in 30 anni»

Daniele Dei
«Non ho mai visto un evento simile in 30 anni»

Mauro, direttore di medicina dei lavoro dell’Asl, conferma la tesi dello scoppio del compressore per la morte di Santiccioli

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Daniele Dei

EMPOLI. Non sono stati ancora fissati i funerali di Francesco Santiccioli, il 68enne artigiano che ha perso la vita tre giorni fa nella sua falegnameria a Pontorme.

Il corpo si trova ancora in medicina legale a Firenze e la salma non è stata restituita ai familiari. Da parte della medicina del lavoro Asl Toscana Centro trova definitiva conferma il fatto che sia stato lo scoppio di un compressore degli anni Ottanta e il deterioramento delle sue lamiere a provocare l'incidente. Luigi Mauro, direttore di area funzionale per l'Asl Toscana Centro della medicina del lavoro, invita a una riflessione su quanto accaduto: «In 30 anni che faccio questo mestiere non ho memoria di eventi simili – spiega – questo però ci deve indurre a riflettere su come la manutenzione sia importante e l'attenzione agli strumenti utilizzati. Il lavoratore autonomo purtroppo non ha molti obblighi da seguire rispetto ad aziende più grandi, ma anche questi se vengono seguiti bene dalle associazioni di categoria possono superare determinate problematiche. Ecco, probabilmente servono una maggiore informazione, aiuto e assistenza a queste categorie».

Secondo i dati dell'Asl, tra Empolese Valdelsa e Zona del Cuoio dal 2016 al 2020 c'erano stati una morte sul lavoro ogni anno a eccezione del 2019, in cui le vittime furono due. In poco più di mese, dunque, siamo già arrivati al dato di due anni fa. «Sono numeri comunque bassi rispetto al quadro generale regionale, comunque in diminuzione – prosegue Mauro – ma ciò non ci deve portare ad allentare la guardia: serve confronto con le forze dell'ordine, ma anche tanto lavoro delle parti sociali».

L'Asl ricorda i dati: 250 controlli annui in edilizia, altrettanti in conceria, agricoltura e grande distribuzione, agendo su iniziativa, esposti e decreti della procura. Sono 213 i controlli fatti nel 2020 nelle imprese cinesi oggetto di un progetto regionale. «L'Asl c'è anche per dare informazioni e assistenza alle imprese – conclude il dirigente – andiamo nelle aziende per spiegare le norme in modo che il lavoratore le apprenda meglio, lo stesso vale nel lavoro con le scuole. Stiamo per far partire una campagna forte sul tema della cadute dall'altro, la principale causa di infortuni. C'è paura per la crisi e questo momento storico, ma noi ci siamo per aiutare a superarla». —

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