Attenzione
Legge Realacci, fondi per Gambassi e Montaione
I finanziamenti previsti riguardano interventi di recupero dei centri storici in abbandono e la salvaguardia del territorio
GAMBASSI. Gambassi e Montaione beneficeranno dei finanziamenti introdotti dalla cosiddetta “legge Realacci”. Ci sono voluti più di tre anni - la norma è la numero 158 del 2017 - per arrivare a definire gli enti interessati dagli investimenti. Ma adesso l’elenco c’è e i due comuni del circondario rientrano tra questi. I fondi, che ancora non sono stati ripartiti, ammontano a 160 milioni da distribuire in sei anni per interventi di recupero dei centri storici in abbandono, salvaguardia del territorio, messa in sicurezza di strade e scuole, efficientemente del patrimonio edilizio pubblico e realizzazione di interventi in favore di residenti e attività produttive insediate nei centri minori. A livello nazionale l’elenco approvato dalla Conferenza unificata conta 5.518 enti, tra cui solo sette in provincia di Firenze. L’iter per arrivare a destinare i soldi a ciascun comune, tuttavia, non è ancora chiuso.
A questo punto, infatti, per rendere operativa la fase di utilizzo delle risorse dovrà essere emanato un altro decreto del presidente del Consiglio dei ministri che predisporrà il piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni e fisserà le priorità degli interventi. Non è escluso che il fondo da 160 milioni, vista la mole di soggetti beneficiari, possa essere incrementato. Di certo, al momento, ci sono gli enti coinvolti e in criteri in base ai quali sarà stilata la graduatoria degli interventi e l’ammontare dei singoli stanziamenti.
Gli indicatori considerati sono diversi: il dissesto idrogeologico , l’arretratezza economica (cioè un reddito Irpef medio inferiore alla media Italia, fissata a 20.213 euro), il decremento della popolazione (la perdita del 20% degli abitanti tra il 1981 e il 2011), il disagio insediato (ovvero un indice di vecchiaia superiore a 100 e un rapporto tra occupati e residenti inferiore a 38), l’inadeguatezza dei servizi sociali (ovvero una spesa del comune per servizi sociali inferiore a 116 euro pro capite), la mancata copertura di infrastrutture di rete per l’accesso a internet sul territorio.
Inoltre, viene considerata la densità demografica, l’appartenenza ad unioni di comuni e la presenza di aree protette. Sia Gambassi che Montaione presentano elementi di dissesto idrogeologico e stanno sotto alla media italiana di reddito pro capite. La situazione demografica è stabile, ma entrambi hanno un disagio insediativo legato all’invecchiamento della popolazione. A Gambassi, inoltre, risulta sotto la soglia la spesa per servizi sociali.
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