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La struttura Rems inaugurata a metà Ospita 9 pazienti ma dovrebbe averne 20

Daniele Dei

Si attendono nuovi fondi per il secondo lotto. Qui sono curate le persone con infermità psichica che hanno commesso reati

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Daniele Dei

EMPOLI. Si allungano i tempi per la "Fase 2" della Rems di Pozzale a Empoli, la struttura per la cura dei pazienti autori di reato affetti da infermità o seminfermità psichica che ha preso idealmente il posto dell'ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo, dismesso nel 2016. Il 24 luglio scorso ci fu l'inaugurazione della struttura realizzata al posto dell'ex carcere femminile, alla presenza dell'assessore regionale Stefania Saccardi. «La Rems di Empoli, che affiancherà quella già aperta a Volterra e potrà accogliere fino a un massimo di 20 ospiti – disse Saccardi all'epoca – è il risultato di un grande lavoro, portato avanti con professionalità, competenza e dedizione da parte di tutti gli attori coinvolti nella realizzazione di questo importante progetto».

Il primo paziente ha messo piede nella Rems 45 giorni dopo, il 7 settembre dell'anno scorso. Da allora sono entrate in tutto nove persone, il massimo dell'attuale capienza, poiché è previsto un secondo lotto di lavori per realizzare due aree abitative poste al piano terra, destinate a ospitare tre donne e otto uomini. Le risorse non sono state ancora sbloccate. «Le previsioni per un ampliamento a 20 posti, per il quale è già presente il progetto che prevede modalità e tempistiche di esecuzione dei lavori, – spiega Franco Scarpa, direttore della Rems – sono connesse al rilascio da parte del Ministero della Salute dell’autorizzazione all’utilizzo di fondi stanziati dalla Legge 9/2012 per il programma di realizzazione di strutture per misure di sicurezza». Il dicastero in questi mesi ha avuto sicuramente il suo da fare vista l'emergenza Coronavirus e anche un imminente cambio di Governo non è ben augurante per un rapido completamento dell'opera. Il Covid ha modificato l'attività della Rems: «Il gruppo degli operatori della struttura ha dovuto attuare una forte limitazione, fino alla completa chiusura, dei contatti con l’esterno – spiega Scarpa – fatti salvi quelli indispensabili al suo funzionamento. Per i pazienti sono stati organizzati colloqui a distanza tramite uso di video chiamate dirette e incrementata comunque la possibilità di telefonare ai propri familiari. Il personale e i pazienti sono stati sottoposti a controlli tramite esecuzione di tamponi e in questi giorni hanno aderito alla campagna vaccinale. Non si sono registrati casi di positività nella struttura, sia per utenti che operatori». Sospesi, per il momento, una serie di progetti di riabilitazione studiati assieme all'associazionismo. La Rems di Empoli, nei giorni passati, è stata citata anche all'inaugurazione dell'anno giudiziario dal procuratore generale di Firenze, Marcello Viola: «Come per le altre strutture del territorio nazionale – conclude Scarpa – molte cose devono ancora essere migliorate, in specifico un migliore e più integrato rapporto con la rete dei servizi territoriali e un adeguamento delle norme penali alla nuova realtà». —

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