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Mettere in sicurezza l’Elsa resta la priorità

Giacomo Bertelli
Mettere in sicurezza l’Elsa resta la priorità

Va avanti il progetto della Regione Toscana di realizzare casse di espansione per mitigare il rischio di allagamenti

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Giacomo Bertelli

CERTALDO. Mitigare il rischio idraulico sul fiume Elsa. Va avanti il piano che vede coinvolti comuni della Valdelsa, Chianti Fiorentino e Senese, per cercare di ridurre i disagi dovuti alle forte precipitazioni che continuano a mettere in difficoltà il territorio. Certaldo, da questo punto di vista, è uno dei comuni sotto i riflettori, soprattutto la zona del Pian di Sotto, dove puntualmente le precipitazioni mettono a rischio industrie e abitazioni.

Sul tavolo ci sono protocolli ed accordi, stabiliti con il protocollo d’intesa firmato il 23 gennaio 2020 fra comuni e Regione Toscana. Ora si sta procedendo con lo sviluppo del progetto preliminare per individuare e dimensionare le opere necessarie per mitigare il rischio idraulico sull’area industriale e definire un quadro aggiornato di interventi che risulti sostenibile in termini ambientali ed economici. In questa fase della progettazione sono state svolte varie modellazioni idrauliche che hanno consentito di individuare e dimensionare (rispetto all’evento di piena con tempo di ritorno pari a 200 e 30 anni) le opere necessarie alla messa in sicurezza dell’area industriale (quelle accessorie e compensative sono invece in fase di studio). Negli occhi dei cittadini e delle istituzioni vi sono ancora le pioggia del novembre 2019 che misero in evidenza tutti i problemi del territorio, quando l’allora presidente Enrico Rossi toccò con mano la situazione, visitando i territori colpiti. Adesso si lavora per realizzare casse di espansione nel territorio senese che possano dare respiro a un territorio molto più ampio. «Abbiamo finanziato con 50mila euro la progettazione preliminare già nel 2020 – ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente Monia Monni –, a seguito del protocollo di intesa firmato il 23 gennaio 2020 di cui è capofila il Comune di San Gimignano, tramite il Documento operativo per la difesa del suolo. Questa è tuttora in corso e lo scorso 9 dicembre si è riunito il primo tavolo tecnico con i Comuni interessati durante il quale sono stati illustrati i primi risultati della modellazione idraulica e degli interventi previsti per la mitigazione del rischio idraulico. Un altro incontro sarà previsto nelle prossime settimane con i comuni coinvolti. La mitigazione del rischio idraulico è una priorità per la nostra Regione e questa progettazione, ci permette di programmare un quadro di interventi generali, per definire le linee di intervento di messa in sicurezza del territori interessato» . —

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