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Empoli

Dal garage alla Cina in scarpe da ginnastica: D.A.T.E. cresce ancora

Dal garage alla Cina in scarpe da ginnastica: D.A.T.E. cresce ancora

Importante accordo raggiunto con il Gruppo Suning

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EMPOLI. Con le sneakers, le scarpe da ginnastica, ai piedi alla conquista dell’Asia.

È quello che succede all’azienda empolese D.A.T.E., la cui presenza nel continente è iniziata con l'apertura del primo negozio monomarca in Corea del Sud, a Seoul, e che ora viene rafforzata dalla nuova collaborazione con il prestigioso Gruppo Suning a Nanjing. Questa partnership, insieme a nuovi accordi siglati con importanti gruppi di distribuzione sudcoreani e cinesi, è il risultato del piano di espansione del brand.

Tra le più influenti società private della Cina, Suning Group, che controlla anche l’Inter, lancia Sup’s of Suning group, il suo primo Pop Up store, a Nanjing e sigilla l’accordo con D.A.T.E. esponendo al suo interno la collezione Ss21. Il tema centrale del concept store, “Play Home”, è stato creato da Emily Forgot: la nota designer londinese realizza una sorta di libro pop-up in bianco e nero con un'esclusiva selezione di prodotti in cui il marchio è parte attiva e di rilievo.

La Cina, così, si aggiunge ai 35 Paesi in cui D.A.T.E. vanta una grande distribuzione che posiziona il brand nei migliori retailers del mondo tra i quali spiccano Boon the shop, Saks fifth avenue, Bergdorf goodman, Isetan, Harvey Nichols, Galerie Lafayette, Printemps, La Rinascente, Breuninger, Level shoe district.

D.A.T.E. è il semplice acronimo dei nomi dei quattro giovani fondatori (Damiano, Tommaso, Alessandro, Emiliano). Nel 2005 i quattro si incontrano a Londra, dove insoddisfatti delle proprie vite lavorative decidono di buttarsi in un progetto ambizioso: realizzare una loro linea di sneakers. Con varie difficoltà preparano il primo campionario, composto da pochi articoli molto originali.

Improvvisano un laboratorio decisamente artigianale nel garage di Emiliano e lì si ritrovano tutte le sere, dopo il proprio lavoro che per ovvie ragioni non potevano abbandonare, per dar vita alle prime sc arpe. Trascorrono un'estate chiusi in quel garage a lavorare giorno e notte, ma alla fine ce la fanno e riescono a consegnare la prima collezione di D.A.T.E. fatte interamente a mano. A gennaio 2006 riescono ad esporre la loro collezione in un piccolo spazio a Pitti Immagine Uomo. Ora si sono presi un pezzo di Asia.
 

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