Il dolore
Quattro decessi e altri 41 casi nel circondario
Controlli nella zona della movida a Empoli: scattano le sanzioni. Appello di Comune e sindaca per l’aperitivo responsabile
David Biuzzi
Daniele Dei
EMPOLI. Sono tutti localizzati nell'Empolese Valdelsa i quattro decessi per Covid avvenuti nelle ultime ore in provincia di Firenze, che rappresentano tra l'altro il 50 per cento del totale regionale. Sono tutte donne: si tratta di Daniela Chiti, 71 anni di Empoli e ricoverata a Fucecchio, Maria Emilia Gargelli, 86enne di Capraia e Limite che si trovava al “San Jacopo” di Pistoia, Giovanna Bertoncini, 90 anni fucecchiese ricoverata al “San Giuseppe”, infine Concetta Occorso, 97 anni di Castelfiorentino, ospitata al “San Pietro Igneo”. I casi di contagio di ieri sono 41, di cui 21 a Empoli. La settimana si è chiusa con un totale di 246 nuovi casi contro i 212 di quella precedente e i 173 di quella prima ancora, confermando un trend crescente. Ieri, oltre ai casi empolesi, ne sono stati registrati quattro a Gambassi Terme, tre a testa per Capraia e Limite, Montelupo Fiorentino e Vinci, due ciascuno a Castelfiorentino, Certaldo e Fucecchio, uno a Montespertoli. In ospedale le persone ricoverate nei tre reparti Covid di Empoli nella giornata di ieri erano 53, quattro in meno rispetto alla giornata precedente, con otto degenti nell'unico reparto di terapia intensiva. Nelle cure intermedie ci sono invece 37 pazienti, di cui 22 ricoverati a Fucecchio.
Sul fronte dei controlli, invece, polizia e polizia municipale sabato sera, dopo alcune segnalazioni ricevute, hanno posto l’attenzione sulla zona della movida in piazza della Vittoria (valutazioni in corso, ma sanzioni in arrivo). E proprio sulla movida è intervenuta anche il Comune di Empoli, con la sindaca di Empoli, Brenda Barnini, per una sorta di appello a esercenti e cittadini. Un invito ad un «aperitivo intelligente e responsabile».
«È evidente che non ci possono essere sconti di fronte al mancato rispetto delle prescrizioni a contrasto della diffusione del contagio da Covid-19 – sottolinea Barnini – non potranno essere accettati assembramenti e affollamenti e neanche apertura oltre l'orario consentito. L'interesse dell'amministrazione comunale è tutelare tutta la cittadinanza, per questo dobbiamo adoperarci affinché tutti rispettino le regole. Per poter mantenere questo livello di libertà che ci dà la “zona gialla” e soprattutto per mantenere le scuole aperte. L'impegno a non far partire una terza ondata del virus deve essere un impegno preso sul serio da tutti i cittadini». —
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