Toscana
Il maestro Gustav Kuhn in visita nei luoghi di Ferruccio Busoni
EMPOLI. Un incontro per guardare al futuro nel segno della musica, della formazione e di Ferruccio Busoni.
Mercoledì scorso, nelle stanze del Centro studi musicali Ferruccio Busoni di Empoli, ha fatto visita Gustav Kuhn, direttore d'orchestra di fama internazionale. Un'eccellenza del panorama musicale mondiale, dagli Stati Uniti alla Francia, dalla Svizzera all'Inghilterra passando per l'Italia e molti altri Paesi ancora. Un artista affascinante e originale, molto conosciuto anche per la sua attività di formatore e compositore.
Accolto dall'assessora alla cultura del Comune di Empoli, Giulia Terreni, e dai vertici del Centro Busoni, la presidentessa Eleonora Caponi e il direttore artistico Lorenzo Ancillotti, Kuhn ha fatto un tour alla scoperta dei luoghi della città deputati alla musica per poi raggiungere la casa museo di piazza della Vittoria: ne ha visitato le sale, apprezzandone i contenuti.
«Sono sempre stato un grande, grande, grande ammiratore di Ferruccio Busoni – ha sottolineato il maestro, con entusiasmo – è importante che una realtà come Empoli faccia grandi cose e coltivi grandi ambizioni per la città e la musica. È importantissimo».
«Siamo consapevoli di quanto sia importante e riconosciuta nel mondo l’eredità che ci ha lasciato Ferruccio Busoni. Sentiamo la responsabilità e la soddisfazione», sottolinea l’assessora alla cultura di Empoli, Giulia Terreni . Soddisfazione è stata espressa dalla presidentessa Caponi («Con la visita del maestro Kuhn abbiamo registrato da parte sua grande entusiasmo e disponibilità a collaborare con il Centro») e dal direttore artistico Ancillotti («Kuhn è un grande estimatore di figura e opera di Ferruccio Busoni, il suo curriculum incarna anche molto quello che è stato il percorso dello stesso Busoni. È un grande interprete della tradizione musicale mittel-europea, ma allo stesso tempo è famoso per la sua musica in continua ricerca di una contabilità tipicamente mediterranea»).
E ieri la Casa museo di Ferruccio Busoni ha riaperto le porte: fino al 5 marzo sarà visitabile a ingresso gratuito il lunedì e il venerdì, dalle 15 alle 19. —
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