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Tante donazioni per salvare il plastico ferroviario S. Filippo

Giacomo Bertelli
Tante donazioni per salvare il plastico ferroviario S. Filippo

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Giacomo Bertelli

GAMBASSI TERME. Il plastico ferroviario “S. Filippo” chiede aiuto ai cittadini e alle aziende per poter continuare anche in futuro ad esistere. Un vero e proprio appello, quello del fondatore Paolo Bartali, che vuole continuare a far sognare bambini e famiglie ma allo stesso tempo lanciare un allarme verso il futuro. Servono risorse finanziarie perché il plastico ferroviario fra i più famosi d’Italia necessità di manutenzioni e costi di mantenimento, difficili da sostenere, soprattutto quando lo stesso fondatore si trova disoccupato.

Paolo ringrazia sin da adesso tutti coloro che hanno contribuito alla causa della raccolta promossa su internet, dove al momento ha ricevuto in dono 1000 euro. Una somma che dà un briciolo di tranquillità a Bartali e ai suoi collaboratori, pronti a riaprire i battenti al pubblico, ma solo su prenotazione(informazione 3403363214). Sono in arrivo famiglie da Siena e adulti non abili da un centro di Gavinana, in provincia di Firenze. Riaprire è come un nuovo inizio per il plastico ferroviario, ma il ritorno alla normalità sembra ancora molto lontano. Il plastico ferroviario è unico nel suo genere, non può essere suddiviso in più parti e magari venduto. È un pezzo unico e come tale per poter far sognare ancora tanti giovani occorre dare un futuro. I cittadini stanno continuando ad aiutare il plastico ferroviario: da Lucca passando per Ancona fino a San Marino, l’Italia sta dando una mano. Si va da 50 fino ai 90 euro e Paolo non può che ringraziare chi sta donando: «Questo plastico è frutto di anni di lavoro, quello che ho impiegato una volta tolti i panni della mia professione. Voglio portarlo avanti, assieme a tutti i miei collaboratori e l’aiuto che arriva dalle donazioni in rete e dalle visite è fondamentale. Servono per le manutenzioni al plastico, oltre che acquistare nuovi carrozze e dar vita a nuovi scenari» . Il Covid 19 ha di fatto frenato la grande voglia di grandi e piccoli di recarsi in Valdelsa per ammirare da vicino un vero mondo parallelo, fatto di treni, sagome e scenari che ogni anno cambiano in base ad anniversari e fatti di attualità, come lo sbarco sulla Luna e un campo base per contrastare i virus. —

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