Il dolore
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Una ferita chiamata ecomostro: tutti gli annunci finiti nel vuoto
Daniele Dei
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Una veduta dall’alto dell’ecomostro di Ponte a ElsaDal 2004 Ponte a Elsa attende una soluzione per lo scheletro di cemento
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EMPOLI. Ponte a Elsa dal 2004 ha una ferita aperta: quella del cosiddetto ecomostro di via Gobetti, frutto del fallimento dell'impresa M.G. Costruzioni di Caserta. Da allora niente è cambiato per quello scheletro di cemento di 5mila metri cubi interrati e 15.300 metri cubi esterni, su un'area di 3.800 metri quadrati. Ancora non è stato fatto niente, tra le proteste dei cittadini e gli annunci d...
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