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Respinta la richiesta di scarcerazione di Elona Kalesha

P.N.
Respinta la richiesta di scarcerazione di Elona Kalesha

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FIRENZE. Il Tribunale del riesame di Firenze, presieduto da Anna Liguori, ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati difensori di Elona Kalesha, la donna albanese di 36 anni arrestata lo scorso 22 dicembre con l'accusa di aver ucciso i genitori del suo ex compagno, Shpetim e Teuta Pasho, i cui cadaveri smembrati sono stati trovati in quattro valigie, tra il 10 e il 16 dicembre, in un campo tra la superstrada Firenze-Pisa-Livorno e il carcere di Sollicciano, dove adesso la donna è rinchiusa. Il Riesame ha dunque disposto che Elona rimanga in carcere sia per le accuse di vilipendio e occultamento di cadavere, sia per quella più grave di duplice omicidio.

I giudici hanno sciolto la riserva nella serata di lunedì 11, dopo essersi riservati la decisione all'udienza dell'8 gennaio. Nel corso della stessa udienza, davanti agli avvocati difensori Federico Febbo e Antonio D'Orzi, il pubblico ministero Ornella Galeotti ha spiegato che al momento la Procura non ha elementi per ricostruire con esattezza l'esatta dinamica del duplice omicidio (che si ritiene sia stato compiuto all'inizio di novembre 2015 nell'appartamento di via Felice Fontana a Firenze), né il possibile movente.

Decisivo a questo riguardo potrebbe essere l'interrogatorio a cui la Procura ha intenzione di sottoporre Taulant Pasho, all'epoca dei fatti compagno di Elona Kalesha, ora in carcere in Svizzera per furto con scasso. —

P.N.

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