Il dolore
Perde una mano per l’esplosione di un petardo
L’ordigno è stato raccolto da un uomo in un cespuglio in piazza Grandi. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri
Un boato ha sconvolto il pomeriggio di ieri a Castelfiorentino. Si trattava dello scoppio di un grosso petardo che ha provocato l'amputazione della mano sinistra a un 45enne del posto, dipendente di un'azienda del settore autotrasporti, e gravi fratture a quella destra. Il teatro di quanto accaduto è stato in piazza Achille Grandi, sulla sponda sinistra dell'Elsa, di fronte alla chiesa di Santa Maria della Marca. È successo tutto poco prima delle 15: la dinamica dei fatti è ancora tutta da ricostruire secondo i carabinieri che si stanno adoperando per le indagini. Il fatto certo è che questo cittadino castellano è stato visto avvicinarsi a un cespuglio, ha recuperato questo ordigno, in gergo chiamato “cipolla”, il quale gli è esploso in mano. La botta è stata avvertita in gran parte della cittadina e si è subito formato un capannello di gente in piazza Grandi, già prima che arrivasse l'ambulanza della Misericordia di Montaione assieme all'automedica. Vista la gravità della situazione è stato allertato l'elisoccorso Pegaso, atterrato nelle vicinanze e utilizzato per il trasporto del ferito all'ospedale universitario di Careggi a Firenze, dove si trova ricoverato in prognosi riservata. Da fonti sanitarie si apprende comunque che, nonostante il quadro clinico, l'uomo non è in pericolo di vita ed è in forte stato di shock. Ai carabinieri, che hanno contattato i medici di Careggi e hanno avuto modo di farsi passare il 45enne castellano, il diretto interessato ha riferito di non ricordarsi niente dell'accaduto.
Nemmeno le testimonianze raccolte in piazza dai militari hanno al momento portato a seguire una pista precisa, essendo state molto contraddittorie. Saranno probabilmente le immagini raccolte dalla pubblica videosorveglianza a fornire i dettagli che al momento non sono disponibili. Plurime le ipotesi: il petardo, che si trovava vicino a un cespuglio della piazza, potrebbe essere stato lì da tempo, oppure lanciato da lui stesso e inizialmente non esploso, oppure gettato da altri poco prima di essere raccolto. C'è chi ha riferito come, prima di essere raccolto, fosse stato fatto il tentativo di buttarci sopra dell'acqua, ma anche questa circostanza al momento non trova conferme.
Si sta prendendo in esame anche la possibilità di collegamenti con quanto accadde il 31 dicembre scorso, in cui due adulti vennero quasi alle mani in piazza Gramsci sempre per la questione di un petardo lanciato sotto un'auto cagionando dei danni al pianale del veicolo. —
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