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Empoli

nuovi disagi sulla superstrada 

Lo smottamento sulla Fi-Pi-Li Giani: riaprire entro tre mesi

Lo smottamento sulla Fi-Pi-Li Giani: riaprire entro tre mesi

In direzione Firenze all’altezza di Lastra a Signa è stata chiusa la carreggiata Forza Italia: «Il cedimento del muro dovuto a un monitoraggio inadeguato» 

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FIRENZE. Meno di tre mesi: è il tempo stabilito per compiere i lavori di ripristino e riaprire completamente la superstrada Firenze-Pisa-Livorno percorribile, da giovedì scorso, solo in una carreggiata a doppio senso di marcia. In direzione Firenze è stata infatti chiusa completamente la carreggiata dopo lo smottamento del muro di contenimento confinante con via Carcheri a causa delle forti precipitazioni che hanno colpito il 7 gennaio il territorio di Lastra a Signa, in provincia di Firenze.

Il confronto per analizzare la situazione e decidere gli interventi di ripristino da realizzare nel minor tempo possibile è avvenuto ieri nella sede di Avr spa ad Empoli.

Erano presenti il presidente Eugenio Giani, l’assessore alle infrastrutture e alla mobilità Stefano Baccelli, Angela Bagni, sindaca di Lastra a Signa, e i tecnici del Comune, della Regione, della Città Metropolitana, oltre a quelli di Avr spa, la società che gestice il global service della strada a grande comunicazione.

«Per riaprire completamente la Firenze-Pisa-Livorno è necessario recuperare e consolidare le paratie che sostenevano il terrapieno smottato», ha detto Giani al termine dell’incontro. «L’attuale doppio senso in un’unica carreggiata sarà mantenuto ancora per circa tre settimane. A fine mese recupereremo anche un’altra corsia nella carreggiata attualmente chiusa, quella verso Firenze. Il nostro impegno è quello di aprire i cantieri e condurre i lavori nel minor tempo possibile», ha concluso.

«Il cedimento del muro di contenimento della Fi-Pi-Li. mette in luce un grave stato di degrado della struttura e la mancanza, negli anni, di una adeguata attività di monitoraggio», hanno commentato Paolo Giovannini, capogruppo di Forza Italia a Lastra a Signa, Paolo Gandola, consigliere metropolitano Fi-Centrodestra per il cambiamento, e Claudio Becagli, coordinatore comunale azzurro che venerdì pomeriggio sono andati in via Carcheri, all’altezza del lago il Chiuso dove è avvenuto il cedimento del muro.

«Lo smottamento – ha aggiunto il consigliere metropolitano Gandola – ha causato danni rilevanti e ora c’è da immaginare che il completo ripristino non sarà veloce con tutti i problemi che ciò causerà alla viabilità nella zona collinare che porta a Ginestra, nonché al traffico di scorrimento veloce sulla Fi-Pi-Li che ora ha un transito limitato sulla carreggiata opposta, stante la chiusura del tratto oggetto dello smottamento e che ha già paralizzato la viabilità». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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