Sicurezza
Vaccinazioni nella Rsa di Montelupo
Il siero della Pfizer-Biontech a 44 ospiti e 4 operatori. Uno degli anziani dopo la somministrazione: «Allora adesso possiamo uscire?»
MONTELUPO FIORENTINO. Dopo “Le Vele” di Fucecchio, prosegue la somministrazione del vaccino anti-Covid nell'Empolese Valdelsa nelle rsa. Ad aprire le porte ai flaconi a marchio Pfizer-Biontech domenica 3 gennaio è stata la casa di riposo “Il Castello” di Montelupo Fiorentino, con 44 ospiti sottoposti all'iniezione e con loro anche quattro operatori.
«Allora adesso possiamo uscire?», ha chiesto uno degli anziani dopo la puntura, in una mattina che, a detta della direttrice Simona Mannucci, è stata di festa e molto attesa. Le fiale le ha portate l'Asl assieme alla polizia municipale, con gli agenti che hanno salutato gli operatori della Rsa con un pollice alzato. «La comunicazione che avrebbero fatto i vaccini la prima domenica dell'anno è arrivata il 31 dicembre – spiega la direttrice – per fortuna non c'era bisogno da parte nostra di una grande organizzazione, se non per la raccolta delle adesione tra gli ospiti o i loro tutori. Nonostante il periodo festivo, tutti hanno risposto celermente, con grande disponibilità».
Sono infatti soltanto tre i residenti che non hanno fornito il consenso alla somministrazione, ma possono farlo successivamente e l'Asl provvederà nel caso anche a loro. Ieri mattina a essere vaccinati dovevano essere solo gli anziani ma, avanzando quattro dosi del prezioso prodotto che altrimenti sarebbero state buttate via, si è dato la possibilità ai primi operatori di vaccinarsi, tra cui la direttrice Mannucci. «È stato indolore, non me ne sono nemmeno accorta – è la sua testimonianza – per quanto riguarda il resto del personale, ognuno singolarmente sta effettuando la prenotazione in libera scelta e si recherà nell'ospedale più vicino una volta ottenuto l'appuntamento. Io ho fiducia, l'affidarsi alla scienza è l'unica cosa che può salvarci. E magari permetterci anche di fare qualcosa si più di oggi, come chiedeva quel signore».
A Natale qui gli ospiti hanno potuto vedere i propri cari da un vetro e colloquiare con loro tramite un citofono: «Avevamo allestito un gazebo fuori per i visitatori – conclude Mannucci – è un sistema che ha funzionato e penso ripeteremo per l'inverno. Dentro abbiamo comunque dato calore alla festa addobbando la struttura, effettuando tante videochiamate e celebrando il Natale per quel che si poteva. Dopo il vaccino, però, ho visto negli ospiti tanta contentezza».
A breve arriveranno anche le altre strutture: alla “Ciapetti” di Castelfiorentino sono attesi domani per gli ospiti negativi, dal 6 gennaio anche a “Villa Serena” di Montaione. Non c'è una data al momento per la “Chiarugi” di Empoli anche se sono attesi entro il 15 gennaio.
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