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Appello di cittadini e imprenditori «L’argine dell’Elsa va completato»

Giacomo Bertelli

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Giacomo Bertelli

CERTALDO. Il fiume Elsa a Certaldo è da anni un osservato speciale da cittadini ed istituzioni, perché episodi di forti precipitazioni che hanno messo in allarme il paese si sono registrati nel corso tempo. L'ultimo in ordine cronologico a dicembre 2019, quando il paese vide salire il livello del fiume Elsa a un livello di guardia. Fra le varie zone del paese dove sono necessari interventi e altri già effettuati vi sono punti più che mai critici, come il pian di Sotto. Da qui arriva un vero e proprio appello che si protrae da anni, fra carte bollate e richieste ad Anas, Genio Civile, Consorzio di Bonifica Medio Valdarno. Mancano 150 metri di argine lungo il fiume Elsa, a ridosso della variante della nuova 429 di Certaldo.

Fra case ed aziende l’attenzione e la preoccupazione è massima. Qualcuno senza mezzi termini, in caso di nuovo allagamento, ha paventato la possibilità concreta di restituire le chiavi alle istituzioni.

I cittadini del Pian di Sotto da tempo lamentano questa problematica e anche lo scorso anno, quando a Certaldo si recò il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, oltre al presidente del consorzio di bonifica medio Valdarno, Marco Bottino, tale argomento non venne affrontato, in quanto la principale preoccupazione derivava dalla realizzazione delle casse d'espansione fra Ulignano e San Gimignano. Queste opere strutturali sono in progettazione da parte della Regione Toscana. Serviranno quindi prima di tutto le casse d'espansione per poter procedere al completamento dell'argine ma questa combinazione, qualora non fossero trovate le risorse necessarie, potrebbe comportare una ulteriore attesa e disagi per cittadini ed imprenditori. Senza dimenticare poi che in futuro in quel tratto la variante 429 vedrà il collegamento con l'ultimo anello della nuova 429, Castelfiorentino - Certaldo, che potrebbe essere pronta entro il 2024. Dal Consorzio spiegano che servono fondi, i quali potrebbero arrivare anche dal Recovery Fund per poter risolvere questo annoso problema che si trascina ormai da molti anni. Un investimento presente dentro il Pab (piano annuale delle attività di bonifica) del 2021. Quello che è confermato, oltre ai lavori di manutenzione ordinaria dei corsi d'acqua, è il progetto definitivo per la regimazione idraulica della zona di via della Casetta nella parte terminale dell'area sportiva, in attesa di finanziamento. —

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