Il Tirreno

Empoli

l’abitazione in via del papa 

Silenzio nella casa empolese della famiglia di Elona Kalesha

D.D.

La casa ora appare vuota I genitori vivono lì da anni ma la figlia non più La proprietaria dell’immobile da tempo non la vede

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EMPOLI. È cresciuta a Empoli Elona Kalesha, la 36enne originaria di Valona accusata dell'omicidio di Shpetim e Teuta Pasho, coniugi albanesi genitori dell'ex fidanzato Taulant. I suoi genitori vivono ancora nell'appartamento in cui lei ha trascorso la sua infanzia e adolescenza in pieno centro storico, al civico 38 di via Giuseppe Del Papa. Sul campanello del palazzo, in cui ci sono cinque interni, si legge infatti la scritta "Kalesha" fatta con un pennarello indelebile bianco al centro della placca. Suonando ai vari interni, nessuno risponde: gli altri nominativi sono a mala pena leggibili e sulla targhetta del civico qualcuno, in passato, ha avuto la pessima idea di disegnarci una svastica. Attorno a questo appartamento, al secondo piano del palazzo a pochissimi metri dall'ingresso del municipio, quasi nessuno conosce l'esistenza di questa famiglia.

La stessa Maria Annunziata Magrini Reali, proprietaria dell'immobile in cui vivono i Kalesha, ha informazioni sommarie su questo nucleo. Il padre di Elona, Betim Kalesha, è in città da anni e ha poi ricongiunto in Italia la propria famiglia. Lui e sua moglie, oltre ad Elona, hanno anche un altro figlio che a sua volta non vive più con i genitori. Entrambi i fratelli Kalesha hanno frequentato le scuole del centro storico di Empoli, come la "Leonardo Da Vinci" dell'attuale istituto comprensivo Est. Tra gli esercizi commerciali vicini c'è chi si ricorda vagamente di lei da ragazzina, con il fratello, mentre mettevano le mani su alcuni motorini nell'androne di quel palazzo, ma niente di più. «A Betim Kalesha faccio le ricevute quando viene a pagarmi il mese di affitto, grandi problemi non me ne ha mai dati – spiega Maria Annunziata Magrini Reali – poi della sua famiglia so poco, né che lavoro facciano i suoi componenti. La figlia non abita a Empoli da anni, di lei e suo fratello conosco praticamente niente. Li avevo presenti in passato, quando erano piccolini». Sia Elona che il fratello hanno avuto nel frattempo un figlio, si viene a sapere. La proprietaria di casa, nel momento in cui è stata contattata, non sapeva della correlazione tra la notizia dell'arresto e gli inquilini del proprio appartamento.

«Mi fa sentire male sapere questo – risponde nel momento in cui le spieghiamo il motivo della chiamata – francamente fino a codesti punti non pensavo si potesse arrivare. Io l'ho conosciuta che era una signorina, una bambinetta, mi sembrava sveglia. Non mi ricordo nemmeno più come si chiamava, so solo che ha un bambino e non abita più a Empoli da qualche anno. Che devo dire, spero davvero che non sia vero. Che ci si può fare?». —

D.D.

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