Il Tirreno

Empoli

la cronistoria 

Il lieto fine del commissario Annunziati tra espropri, appalti interrotti e ritardi

Daniele Dei

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CASTELFIORENTINO. Il quarto lotto della strada regionale 429 bis è stato aperto con 159 giorni di ritardo. I lavori vennero affidati all'inizio di settembre 2019 a un consorzio di imprese i cui capofila erano Consorzio Toscana, Consorzio Alta Val di Cecina e Monaco Spa. Quasi 23 settimane ulteriori di lavori appaiono comunque giustificate dal fatto che a primavera il cantiere tra Dogana e Case Nuove è andato a rilento per le motivi legati alle restrizioni anticovid, che in primis avevano bloccato l'azienda campana a cui erano state ordinate le componenti per la costruzione del ponte sul Rio Petroso.

A saltare all'occhio non è però l'inaugurazione fatta il 19 dicembre e non il 13 luglio, ben oltre i 315 giorni di cantiere previsti, quanto che per terminare la Empoli-Castelfiorentino sono serviti 13 anni. A dicembre 2004 ci fu l'approvazione del progetto definitivo quando, due mesi prima, iniziò la procedura degli espropri che coinvolse circa 200 ditte catastali e 500 proprietari.

La prima consegna dei cantieri della Empoli-Castelfiorentino, all'epoca suddivisi in tre lotti, avvenne il 20 luglio 2007. Poi, il 12 giugno 2014, si verificò la sospensione dell'appalto, con interruzione del contratto tra la Provincia di Firenze e la Ics Grandi Lavori di Claudio Salini di Roma. Fu lì che Alessandro Annunziati fu chiamato a seguire l'opera da commissario straordinario: dopo sette anni senza risultati è riuscito nei sei successivi a inanellare una serie di inaugurazioni.

La prima fu l'11 luglio 2017 con i tre chilometri e mezzo dalla Fi-Pi-Li a Molin Nuovo, creando il primo bypass del passaggio a livello di Brusciana. Infine il 27 luglio 2019, sotto una pioggia torrenziale che provocò in contemporanea moltissimi danni da allagamenti a Certaldo, fu aperto il tratto da Molin Nuovo a Dogana. Nel frattempo Anas, che aveva la competenza del raccordo tra l'Autopalio a Poggibonsi Nord e Certaldo, aveva realizzato la sua parte che fu aperta al traffico il 19 dicembre 2012.

Ora si attende la congiunzione che "salterà" anche l'abitato di Petrazzi, l'ultimo tratto di quattro chilometri e mezzo. Intanto, sul lotto inaugurato ieri, in questi mesi non sono mancate le polemiche: i primi sono stati gli abitanti di Rimorti, una zona rurale nel territorio di Castelfiorentino, i quali hanno più volte sollevato i loro timori in materia di inquinamento acustico e attraversamento di animali selvatici.

Il Movimento 5 Stelle, in una nota, parla di «un progetto obsoleto che trascura la sensibilità ambientale e la salute dei cittadini», mentre la Lega, con il presidente della Seconda Commissione consiliare dell'Unione dei Comuni, Eliseo Palazzo, spiega che «è un'opera monca, visto che per un anno dovranno ancora continuare a realizzare le opere idrauliche». —

Daniele Dei

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