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le reazioni  

«Sulla sicurezza occorre privilegiare la formazione»

Daniele Dei VINCI. ;
«Sulla sicurezza occorre privilegiare la formazione»

L’appello di Elena Aiazzi delegata della Cgil Empoli Valdelsa Il presidente Mazzeo: «La qualità del lavoro sia centrale»

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Erano 869 giorni che nell’Empolese Valdelsa non accadeva un infortunio sul lavoro con esito mortale. La zona sembrava sfuggire alla casistica nazionale, stimata dall’Inail, in cui le morti durante lo svolgimento della propria professione, nel primo semestre 2020, erano aumentate del 18,3% rispetto allo stesso periodo del 2019. Su questa base, la Cgil Empolese Valdelsa ha colto quanto accaduto ieri a Spicchio come un campanello di allarme.

«Abbiamo avuto modo di parlare con l’ispettorato del lavoro – spiega Elena Aiazzi, delegata ai temi della salute e della sicurezza sul lavoro del sindacato – dovrà essere verificato se l’addetto, cadendo dal camion, stesse rispettando le attenzioni dovute. Bisognerà capire se la sua azienda di cui era dipendente, una cooperativa emiliana che si occupa di imbottigliamento di vino, avesse fatto la dovuta formazione e se erano previsti rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, aspetto che si dà troppo spesso per scontato».

Il sindacato correla gli eventi al contesto attuale: «Il dipartimento di prevenzione dell’Asl è impegnato soprattutto nei controlli legati al Covid – prosegue la sindacalista – era sotto organico già prima della pandemia, oggi il personale si trova persino a occuparsi dei tamponi, con una minore attenzione sul tema della sicurezza nelle aziende. A questo si affianca una mancanza di percezione dei rischi da parte di chi lavora: spesso in questo momento economico così difficile le persone accettano qualsiasi condizione». Ecco perché, conclude Elena Aiazzi, «serve una costante vigilanza per garantire il rispetto delle norme. Il settori agricolo e agroalimentare, edile e dei trasporti, risultano quelli con il maggiore numero di infortuni. Abbiamo paura per il futuro perché si teme una disattenzione generale».

L’ultimo infortunio mortale sul lavoro nella zona risale al primo agosto 2019: alla ex Veca di Castelfiorentino, Nertil Bushi, 27 anni, di Soci, frazione di Bibbiena, cadde dal tetto durante alcuni lavori di stesura di catrame. Un lavoratore “in trasferta” nell’Empolese come Kobal Muzaffar, che arrivava da Reggio Emilia.

«Alla famiglia vadano le condoglianze del Comune di Vinci – sono le parole del sindaco Giuseppe Torchia – attendiamo i risultati delle indagini per capire cosa è accaduto».

«Un’altra persona stamani è uscita di casa e non vi farà ritorno – ha detto il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo nel commentare l’accaduto – a noi che rappresentiamo le istituzioni però spetta il compito di non sottovalutare più questa continua strage di lavoratori che anche nella nostra regione produce costi altissimi. C’è una battaglia da portare avanti e vincere e riguarda tutti, non solo i sindacati o le imprese: occorre che il tema sicurezza sul lavoro, e quindi della qualità del lavoro, diventi centrale nelle nostre politiche perché la sicurezza è un diritto assoluto e mai negoziabile». –



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