Gioco
Sull’asse Empoli-Firenze-Prato nasce la prima multiutility toscana
Aggregherà le aziende che gestiscono i servizi pubblici locali con l’obiettivo di abbassare le tariffe
FIRENZE. Tariffe che invece di crescere, di un punto percentuale l'anno, potranno toccare anche riduzioni attorno all'8% dal 2024. Forse sarà questo, se le promesse non verranno disattese, l'aspetto che il cittadino dovrebbe notare come punta di un iceberg a cui sta sotto una gigantesca operazione politico-amministrativa che, nella migliore delle ipotesi, in tutto il 2021 dovrebbe arrivare a obiettivo. Si tratta della formazione della prima grande multiutility della Toscana capace di mettere insieme tutti i player attualmente presenti nei settori dei servizi ambientali, idrici ed energetici.
Sull'esempio di altri operatori nazionali come Acea, Hera o Iren, l'operazione che parte in Toscana avrà come punto di inizio l'asse tra Empoli, Firenze e Prato. Interesserà in primo luogo Publiacqua, il gestore idrico del pratese e del fiorentino, e Alia, quello dei rifiuti dove è confluita Publiambiente nel 2017. Non è un caso che ieri, a Palazzo Vecchio a Firenze, oltre al sindaco padrone di casa Dario Nardella vi fossero all'evento di presentazione anche quello di Prato, Matteo Biffoni, e la sua omologa empolese, Brenda Barnini, oltre al governatore Eugenio Giani. Il primo atto si concretizzerà tra una decina di giorni: con il mandato di Alessia Scappini in scadenza, sarà l'ex ad di Publiacqua Alberto Irace, passato nel 2017 in Acea, a subentrare alla presidenza di Alia con il compito di mettere in atto l'aggregazione di più società pubbliche possibili.
Empoli e Prato rappresentano due snodi importanti: la città laniera è sede di società come Estra e Consiag, l'altra ospita in via Garigliano le sedi legali di società come Acque Spa, Le Soluzioni e soprattutto Publiservizi, di cui fanno parte ben 35 Comuni tra cui una parte nel pistoiese e nel senese. Proprio Pistoia, in tutta questa operazione, si sente bussare alla porta: per il momento questo "risiko" non la toccherà, ma tra pochi mesi anche Palazzo degli Anziani sarà chiamato in causa per fare il proprio benestare.
Secondo i proponenti, l'operazione multiutility permetterà di sfruttare ulteriormente le sinergie industriali, finanziarie e organizzative aumentando la qualità dei servizi e riducendo le tariffe. Facendo una simulazione su Publiacqua, un pratese pagherebbe il 3,6% in meno nelle bollette del 2022, -6% nel 2023 e -8,5% nel 2024. La road map prevede che i Comuni coinvolti e i relativi consigli discutano gli atti di indirizzo del progetto, solo così si potrà negoziare con Acea le quote attualmente detenute dalla holding romana nelle società toscane e infine l’apertura al mercato dei capitali per il reperimento delle risorse: il 51% delle azioni resterà in mano pubblica.
L'obiettivo è quello di avviare la grande società toscana dei servizi nel gennaio del 2022. «Prende gambe un percorso ponderato da tempo – ha detto il sindaco di Prato, Matteo Biffoni – che in altre parti di Italia già è stato realizzato. Noi sindaci, che teniamo innanzitutto al radicamento territoriale e al mantenimento del controllo pubblico delle imprese di servizi, abbiamo posto come priorità nel lavoro sinergico tra territori. Un percorso che serve alle imprese e ai cittadini».
Per quanto riguarda il ruolo di Empoli, dove comunque la sede di via Garigliano resterà pienamente operativa come lo è stato quando Publiambiente confluì in Alia, sarà quello soprattutto di parlare con il versante dei soci di Acque Spa e Publiservizi, guardando a Pisa, Pistoia e alla Valdelsa senese. «Nel nostro ambito di gestione del servizio idrico stiamo portando avanti il processo di revisione della presenza di Acea in Acque Spa – commenta la sindaca Brenda Barnini – questo percorso non è in contraddizione con la nascita della multiutility ma, anzi, assegna a quel percorso un valore ancora più importante e strategico. L'iniziativa dei sindaci deve essere interpretata come il calcio di avvio di un processo che avrà poi ovviamente bisogno di essere approfondito nel dettaglio».
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