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il processo 

Tormentava invalido e gli chiedeva i soldi: condannato a due anni e 4 mesi

Matteo Leoni
Il palazzo di giustizia di Firenze
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Il palazzo di giustizia di Firenze

Un quarantaduenne è riuscito a farsi consegnare circa 8.000 euro in poco più di due anni. La vicenda è avvenuta in un comune della Val d'Elsa

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FIRENZE. Tormentava un invalido affetto problemi di natura psichica. Si presentava sotto casa sua, tirava sassi alla finestra della sua camera per farlo scendere in strada. Poi gli chiedeva soldi, che lui, ridotto in uno stato di ansia e stress, puntualmente gli consegnava. Così un quarantaduenne è riuscito a farsi consegnare circa 8.000 euro in poco più di due anni. La vicenda è avvenuta in un comune della Val d'Elsa. L’uomo, denunciato dalla stessa vittima, è stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione nel processo con rito abbreviato che si è celebrato a Firenze.

Le accuse sono quelle di circonvenzione di incapace e di violazione del foglio di via dal comune di residenza della vittima, che gli era stato notificato dopo le prime denunce. In base alle indagini, condotte dai carabinieri e coordinate dal pm Christine Von Borries, col tempo il quarantaduenne era riuscito a portare il disabile in uno stato di paura permanente, incutendogli timore e attuando varie forme di pressione psicologica per farsi consegnare i soldi. Si faceva dare piccole somme, da 5 a 40 euro, ogni tre, quattro giorni. Lo usava come un bancomat. Aveva cominciato a tormentarlo nel 2017.

Nel 2018 la prima denuncia da parte della vittima, che ha fatto partire l'inchiesta che ha portato all'emissione del foglio di via. Ma l’uomo non si è fermato. Ha continuato a presentarsi sotto casa del disabile, ad attirare la sua attenzione tirando sassi alla finestra, perché i genitori non si accorgessero di nulla, e a farsi dare denaro. Il quarantaduenne sarebbe arrivato perfino a dirgli di non denunciarlo, altrimenti lo avrebbe fatto picchiare da altre persone. La vittima lo pagava con la sua pensione di invalidità, pari a poche centinaia di euro al mese. In un caso sarebbe arrivato addirittura a farsi consegnare 2.000 euro in pochi giorni, che il poveretto avrebbe preso dai risparmi di famiglia, senza dire nulla ai genitori. Il quarantaduenne avrebbe proseguito a chiedere e a farsi consegnare soldi fino allo scorso ottobre. Per gli ultimi fatti, non inclusi nell'imputazione del processo, sono ancora in corso indagini .


 

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