Il Tirreno

Empoli

Per il comunicato della segreteria regionale 

«Non ne ho approvato la stesura» .Pilastri non ci sta e lascia i gruppi consiliari della Lega

Leonardo Pilastri
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Leonardo Pilastri

Altro capitolo, e forse non l’ultimo, nella vicenda innescata dalle dichiarazioni di Leonardo Pilastri, della Lega, che al consiglio dell’Unione dei Comuni aveva paragonato le Rsa della zona ai lager

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EMPOLI. Altro capitolo, e forse non l’ultimo, nella vicenda innescata dalle dichiarazioni di Leonardo Pilastri, della Lega, che al consiglio dell’Unione dei Comuni aveva paragonato le Rsa della zona ai lager. Dopo il passo indietro della segreteria ragionale del Carroccio di ieri, infatti, è lo stesso consigliere, già al centro di malumori tra militanti e dirigenti locali, a fare un passo indietro. Ma dal suo partito. «Ho spiegato a chiare lettere – scrive in una nota – che durante il mio intervento nel consiglio dell’Unione ho usato in modo non corretto e inadeguato la parola “lager” (sebbene in senso metaforico e figurato) in riferimento ad alcune strutture Rsa dove nelle ultime settimane si sono verificati decine di decessi fra gli ospiti per Covid. Ho specificato, altrettanto chiaramente, che la frase “sono stati fatti morire”, di per sé molto grave ma mai riferita a comportamenti volontari di alcuno, prendeva spunto dalle dichiarazioni del delegato Cgil a Villa Serena e del sindaco di Montaione che non mi risulta siano mai state smentite. Ma ciò, evidentemente, non è bastato visti i tanti comunicati di attori politici. E a quanto pare non è bastato nemmeno al partito nelle cui liste sono stato eletto, dopo che stamani con stupore ho letto il comunicato della segreteria toscana della Lega. Che riporta, fra l’altro, il mio nome ed alcune mie dichiarazioni senza che io ne abbia approvato la stesura definitiva».

Da qui la scelta. «Un comunicato con cui la Lega regionale prende le distanze in modo netto e deciso non solo dalle due frasi ma da tutte le mie affermazioni sulla Rsa e, implicitamente, dal mio intero impegno per fare trasparenza su una tremenda vicenda. A questo punto, sono io che prendo le distanze dalla Lega Salvini. Ho appena comunicato ai vertici del partito la mia intenzione di uscire dai relativi gruppi consiliari di cui faccio parte, rimanendo, comunque, in carica come consigliere sia a Fucecchio, sia all’Unione dei Comuni. Colgo l’occasione per sgombrare il campo dalle gravi strumentalizzazioni fatte esprimendo un pensiero grato e riconoscente a tutti gli operatori che ogni giorno lottano nelle Rsa del territorio contro un nemico tremendo. Per esperienza professionale, sono consapevole dei sacrifici dei semplici soldati che combattono battaglie spesso più grandi di loro. Per questo, comprendo come si sentono gli operatori nelle Rsa (e in tutte le strutture sanitarie) in queste settimane. Desidero, infine, augurare “buon lavoro” alla Asl Toscana Centro, che pochi giorni fa ha preso in carico sanitario totale la Rsa Villa Serena».

Conclude Pilastri. «La decisione di lasciare i gruppi Lega Salvini non la prendo a cuor leggero, anzi, con una profonda tristezza nell’anima, perché, nonostante che io non avessi la tessera del partito, la Lega mi ha sempre dato fiducia per il lavoro che stavo svolgendo. Improvvisamente, però, oggi questo rapporto si è interrotto, reciprocamente, e devo agire di conseguenza. Come detto, rimarrò in carica come Consigliere, con nuovo vigore, per la fiducia che tanti cittadini mi hanno personalmente accordato dandomi la loro preferenza, soprattutto due mesi fa in occasione delle elezioni regionali». —


 

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