Gioco
La “Vincenzo Chiarugi” apre le porte e accoglie i contagiati dalle altre strutture
La direttrice Bulleri: «Siamo nelle condizioni di farlo ed è giusto farlo». Sono già stati perfezionati cinque trasferimenti
/ EMPOLI
L'aumentare di situazioni nelle Rsa dell'Empolese Valdelsa in cui almeno un ospite è risultato positivo al Covid ha messo in moto la macchina dell'Asl Toscana Centro affinché le strutture vengano protette il più possibile, spostando altrove gli anziani che hanno contratto l'infezione.
I nuovi casi a "Le Vele" di Fucecchio e l'insorgere, nella giornata di martedì, di un positivo alla "Pablo Neruda" di Castelfiorentino, ha portato l'azienda sanitaria a prendere dei provvedimenti di trasferimento. Se però le nuove disposizioni del presidente della Regione, Eugenio Giani, parlano di una suddivisione di Rsa "sporche" e "pulite" tra quelle a diretta gestione pubblica, questo non vale per quelle private accreditate a cui però le Asl si possono rivolgere chiedendo ospitalità per i malati. La "Vincenzo Chiarugi" di Empoli ha accettato di accogliere 5 anziani con positività al Covid-19 da sistemare nella propria area dedicata. «Abbiamo scelto di confermare la linea che avevamo adottato a primavera – spiega la direttrice Mariella Bulleri – ovvero quella di renderci disponibili a ricevere pazienti del territorio provenienti da strutture vicine dove non ci sono i presupposti di tenerli più con loro. Questo anche per evitare che queste persone si allontanino troppo da dove si trovano. Abbiamo le competenze e le capacità per poterlo fare. La nostra struttura, sviluppata su più piani, in questo contesto si presta meglio rispetto a quelle case di riposo su uno o massimo due livelli, in cui è impossibile creare dei setting dedicati».
Alla Fondazione Chiarugi hanno le idee chiare: «Parimenti non siamo disponibili a spostare altrove i nostri ospiti negativi ai tamponi – prosegue Bulleri – si trovano in un setting dedicato e non abbiamo assolutamente intenzione di trasformarci in struttura interamente Covid e la Regione non ha la possibilità di obbligarci».
Il personale al momento è sufficiente, anche a fronte dei nuovi contratti firmati in questo periodo per sostituire gli operatori contagiati: «Abbiamo 120 posti letto e non li riempiremo tutti – conclude la direttrice della "Chiarugi" – intanto prendiamo cinque pazienti tra "Le Vele", "Neruda" e l'ospedale di Fucecchio, poi al massimo qualcun altro. Ci sentiamo in dovere di dare risposte consci che il numero di malati in struttura aumenterà e che potrebbero avvenire ulteriori decessi».
Diamo uno sguardo alla situazione delle altre Rsa: alla "Neruda" di Castelfiorentino, dopo il primo caso positivo, il sindaco Alessio Falorni parla di situazione sotto controllo, al netto degli accertamenti in corso sugli altri 35 ospiti e gli operatori. Sia la Asl, a cui fa riferimento la struttura, che la Cooperativa "Di Vittorio" di Massa per il momento si sono trincerate nel silenzio dopo che anche il Girot si è occupato di questa Rsa. Ieri mattina è stato eseguito un nuovo giro di tamponi a "L'Abbraccio" di Limite sull'Arno sui 10 ospiti positivi. Ci sono 2 nuovi casi alla “Ciapetti” di Castelfiorentino. Restano invariate le altre circostanze: ricordiamo che al momento le 37 vittime nelle case di riposo, dal 30 ottobre, sono distribuite in 25 a "Villa Serena" a Montaione, dieci alla "Chiarugi", una alla "Ciapetti" e una a "L'Abbraccio". —
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