Il Tirreno

Empoli

certaldo 

Avrà tempi lunghi la mediazione sul caso di Palazzo Pretorio

Giacomo Bertelli
Avrà tempi lunghi la mediazione sul caso di Palazzo Pretorio

2 MINUTI DI LETTURA





CERTALDO

Il futuro di Palazzo Pretorio è appeso al filo di una mediazione che durerà ancora a lungo.

Quella, attesa, fra il comune di Certaldo e gli eredi del defunto Gennaro Tampone, progettista del maxi-intervento di restauro al centro del dibattito che ha interessato negli anni scorsi il simbolo del borgo alto. E che naviga ancora in alto mare, lasciandfo la sensazione che ci sarà ancora molto da attendere. O almeno è quanto emerge a seguito dei contatti intercorsi anche con il vicesindaco Francesco Dei, che dall’inizio ha seguito questa vicenda in qualità di rappresentante del Comune di Certaldo. «Il giudice ha chiesto di definire la proposta fra le parti. Siamo di fronte a un procedimento complesso», sono queste le parole dell’esponente della giunta che, come dall’inizio di questo tribolato capitolo per la vicenda di Palazzo Pretorio, non ha ipotizzato scenari.

Ciò che è noto è l’oggetto dei lavori effettuati divisi in 3 lotti, le spese sostenute e quello che poi servirà per riaprire completamente al pubblico tali spazi, congelati da una dettagliata documentazione stilata dal Genio Civile, dopo la segnalazione del comune di Certaldo su alcuni documenti non trasmessi allo stesso ente. Nell’attesa il Comune di Certaldo sta attendendo l’ufficialità da un decreto ministeriale che possa mettere sul piatto 50mila euro da destinare alla progettazione dei correttivi legati proprio a palazzo Pretorio. Il ministero in questione è quello delle infrastrutture.

La spesa per il restauro di Palazzo Pretorio ha complessivamente già superato il milione di euro e il Comune si è mosso per chiedere un risarcimento che si avvicina alla cifra di 700mila euro.

Numeri impressionanti sui quali, appunto, le bocche sono sigillate, perché non si può escludere la possibilità che, in caso di accordo mancato, il Comune possa ricevere briciole. Una eventualità sulla quale il Comune sta cercando di mediare per non mettere nuovamente mano al portafoglio. Non solo un palazzo e tutte le attività connesse, come le mostre ai tempi del Covid-19, sono congelate. Pensiamo ai matrimoni: l’85% degli stessi sono stati disdetti a Certaldo e rimandati al 2021. Con la speranza che si possano celebrare. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web