Sicurezza
Bagni e riscaldamento: sos dal centro diurno Cerbaiola
Rolando Terreni, presidente della onlus che si occupa di ragazzi fragili, torna a chiedere interventi risolutivi nell’impiantistica
EMPOLI
Mercoledì prossimo, dopo la sanificazione, il centro diurno alla villa di Cerbaiola a Empoli riaprirà dopo un caso di positività al Covid-19, ma con molti interrogativi.
A porli è Rolando Terreni, presidente della Onlus “Amici di Cerbaiola” e genitore di una ragazza che frequenta il centro, dopo che dal 14 luglio scorso ha presentato all’Asl Toscana Centro e al Comune, proprietario dell’immobile, una richiesta affinché venissero risolti una serie di problemi che rischiano a suo dire di pregiudicare la salute degli ospiti.
«Ci sono problemi di legionella nei tubi delle condutture dei bagni – spiega Terreni – e di riscaldamento, da risolvere andando verso l’inverno. Avevamo chiesto l’ammodernamento dell’impianto, installando il gas metano, in modo da assicurare ai nostri disabili una temperatura consona al periodo invernale, e un risparmio energetico non indifferente. Il riscaldamento, messo anche in palestra, la renderebbe disponibile per fare attività motoria e di riabilitazione senza dover ricorrere a strutture esterne».
Altra cosa che manca, secondo il racconto di Terreni, è anche un sistema di condizionamento di cui ogni estate gli utenti del centro devono fare a meno.
«Umanamente pensiamo di meritarci queste opere di risanamento – prosegue il presidente dell’associazione – tenuto conto che sono ospiti al centro soggetti fragili, i quali dalla vita hanno avuto poco e continuano ad avere niente. Con tutti i soldi che vengono quotidianamente divorati in sprechi e ristrutturazioni faraoniche della città è vergognoso che non venga speso un centesimo di euro per soggetti fragili».
Al centro c’è sempre la questione annosa di un possibile spostamento dei ragazzi disabili dalla Villa di Cerbaiola in un’altra struttura.
«Il Comune di Empoli ci aveva promesso una residenza nuova di zecca, ma ci hanno beffato – è il parere di Rolando Terreni – alla nuova residenza prevista dall’Asl Toscana Centro al Terrafino noi non ci andremo: così hanno deciso l’ex presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, le associazioni di secondo livello che avevano definito la struttura un ghetto e al sindaco di Empoli. Vogliono fare un centro a Serravalle di cui non c’è traccia di alcun progetto, mentre qui a Cerbaiola le temperature non sono sostenibili, i bagni puzzano e necessitano di lavori. E poi – è la considerazione finale del presidente Terreni – i, perché sciupare un patrimonio come questo, costruito dalle famiglie nel 1970 con l’aiuto notevole della giunta empolese? ». –
Daniele DEI
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