Sicurezza
Solo spiccioli per i Comuni dalla lotta all’evasione fiscale
Cinque i municipi dell’Unione che hanno collaborato con l’Agenzia delle Entrate ma il totale dei soldi che sono stati incassati è di poco superiore ai 16.000 euro
/ EMPOLI
Flop della compartecipazione alla lotta all’evasione nel circondario. Pur crescendo il numero dei Comuni che hanno collaborato con l’Agenzia delle Entrate nell’attività di verifica, l’importo è ulteriormente sceso quest’anno rispetto al passato.
Le segnalazioni degli uffici comunali dei cinque enti aderenti hanno fruttato nel 2020 - sulla base degli accertamenti effettuati l’anno precedente - in tutto 16mila euro, quasi 3.000 in meno rispetto all’anno precedente e oltre 10.000 rispetto a due anni prima. La possibilità per i Comuni di compartecipare al recupero dell’evasione sulle imposte statali è stata data per la prima volta nel 2010. Il meccanismo è semplice: le amministrazioni segnalano all’Agenzia delle Entrate tutti i casi sospetti che emergono dalle verifiche fatte in relazione ai tributi locali e l’agenzia, a partire da questi dati, verifica che non esistano irregolarità o mancati pagamenti sulle imposte nazionali.
Le eventuali incongruenze portano ad una sanzione a carico del contribuente “moroso”, la quale viene interamente versata nelle casse del Comune che ha innescato il procedimento di verifica. Il contributo versato nelle casse comunali ogni anno si riferisce all’azione di recupero portata avanti l’anno precedente. Per poter accedere a questo beneficio, però, è necessario che l’ente locale aderisca all’iniziativa, impegnandosi a collaborare con l’Agenzia delle Entrate. Nell’Empolese Valdelsa sono cinque i Comuni che lo hanno fatto: Capraia e Limite, Empoli, Fucecchio, Montelupo e Montespertoli. Solo che fino allo scorso anno solo in tre avevano ricevuto un compenso frutto della loro attività, mentre quest’anno è avvenuto per tutti.
L’impegno nel controllo e nella verifica, insomma, ha coinvolto ciascuno dei Comuni aderenti, ma nonostante questo il risultato è stato più magro. Basta dare un’occhiata ai numeri per rendersi conto di ciò. Nel 2018 il dipartimento delle Finanze del ministero dell’Interno aveva premiato i comuni di Empoli, Montelupo e Montespertoli con 27.244 euro (Capraia e Limite e Fucecchio non avevano contribuito a recuperare somme evase). Nel 2019, invece, erano arrivati ai comuni di Capraia e Limite, Empoli e Montespertoli 18.806 euro (Fucecchio e Montelupo esclusi). Quest’anno il bonus è arrivato a tutti, ma nel complesso ha superato di poco i 16mila euro.
La diminuzione è in linea con il dato nazionale che passa dagli 11,4 milioni di euro recuperati e girati agli enti locali (393 quelli che hanno aderito) lo scorso anno ai 7,8 milioni di euro versati quest’anno: -31%. A guidare la classifica dei Comuni cosiddetti “spioni” è un comune della provincia di Bologna, San Giovanni in Persiceto che quest’anno da solo si è aggiudicato 1,2 milioni. Cifre lontanissime da quelle in arrivo nel circondario. In confronto, infatti, i cinque Comuni che hanno collaborato con l’agenzia diretta da Vittorio Riccioni si portano a casa quest’anno solo spiccioli. Capraia e Limite, che pur ha avuto un trend in crescita, ha contribuito a recuperare 2.629 euro, cioè quasi 1.500 euro in più rispetto all’anno precedente. Empoli, che al contrario ha subito un tracollo vedendo ridurre a un terzo l’importo in tre anni, si è aggiudicato 8.329 euro. Fucecchio, a cui nei due anni precedenti non era arrivato niente, beneficia di 1.358 euro. Montelupo di appena 50 euro, mentre nel 2018 aveva ricevuto 215 euro e l’anno successivo niente. Infine Montespertoli si è aggiudicato 3.735 euro, il doppio rispetto a due anni prima ma poche centinaia di euro in meno rispetto al 2019. —
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