Gioco
«Racconto con le mie foto le suggestioni dei luoghi abbandonati in Toscana»
Mattia Landotti lavora come barman ma è appassionato dello stile fotografico Urbex . Utilizza modelli e modelle per creare scene alla Tarantino
CERTALDO.Lui si chiama Mattia Landotti, ha 41 anni e vive da 6 a Certaldo. Barman in borgo Garibaldi con, da qualche anno, una passione sfrenata per il mondo della fotografia. Soprattutto per gli scenari dove si tratta di luoghi abbandonati o in degrado. Questo stile fotografico prende il nome di Urbex ed ha letteralmente stregato Mattia che adesso sta diventando un esperto nel settore, dove certo non manca la concorrenza. Ha cominciato a girare l’Italia ma anche all’estero, perché come dice lo stesso Mattia, non si può restare sempre nello stesso orticello.
Da Firenze a Certaldo 6 anni fa: un trasferimento che ha visto la sua presenza in borgo Garibaldi come barman, dove il lavoro va ma ai tempi del Covid-19 un’arma di riserva è vitale. Questa si chiama fotografia. Uno scatto, un momento che può valere passione ed adrenalina. Perché la fotografia di Mattia non è solo quella classica che si lega agli eventi ma scava nei luoghi, dove spesso ricrea scenari. «Gli scatti urbex hanno il doppio di seguaci ad esempio rispetto alle modelle più gettonate. È un mondo dove c’è grande interesse. Avevo visto foto in rete e dopo un paio di prove mi chiesero di entrare a far parte di una squadra. Dissi subito di sì, non volevo restare vincolato a un paese. Feci subito un bel giro del nord Italia, poi recentemente tappe in Svizzera e in Scozia. Sto cercando di farlo diventare un lavoro, grazie all’aiuto di modelli e modelle, dove ricreo scene sulle stile di Tim Burton e Quentin Tarantino», spiega Landotti. Una passione sfrenata per le fotografie che lo hanno portato a far visita anche in molti luoghi dell’Empolese Valdelsa dove c’è subito da specificare una cosa: «Entro in siti dove non ci sono recinzioni da scavalcare, perché occorre buon senso e il rispetto della proprietà privata. Se qualcuno ci chiede di non procedere, noi ci fermiamo. Noi documentiamo, non facciamo altro», evidenzia il giovane certaldese. «È un peccato che tutto possa essere dimenticato, ci sono luoghi che stanno per crollare, preda di ladri e vandali, luoghi che potrebbero invece avere ancora un futuro radioso». Una scintilla arrivò durante una passeggiata a San Martino a Maiano, quando il suo cane si intrufolò in una stanza dove si trovava un pianoforte. Da quel momento una sorta di ispirazione che lo ha portato in alcuni siti dell’Empolese Valdelsa: a Limite e Capraia una vecchia villa di origine medicea tutta affrescata, una chiesa ottagonale, a Gambassi Terme una casa battezzata del “mostro di Firenze”, in quanto al suo interno sono stati ritrovati fori di proiettili e teste di cinghiali appesi.
Proseguendo il viaggio si arriva a Montaione con l’oratorio di San Biagio, dove nella parte sottostante si trova una cripta. A San Martino a Maiano una chiesa assieme a una villa corredata da 2 pianoforti, battezzata “la villa dell’astronomo” dedicata a Vasco da Gama. A Castelfiorentino invece in una vecchia fattoria chiamata la Villa del Canneto. «È stata l’occasione per conoscere questo territorio e poter riciclare luoghi che meriterebbero sicuramente un futuro decoroso e una nuova vita. Alcuni siti sono a rischio crollo e presto non vi resterà molto» ha concluso il barman – fotografo. –
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