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Un “mini-assessorato” per Iacopo Melio

D.D.
Un “mini-assessorato” per Iacopo Melio

Il presidente Giani lo ha indicato come consigliere delegato Sostegni probabile presidente della commissione Sanità

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EMPOLI

"Promozioni", una ufficiale e una papabile, per i due consiglieri regionali del Pd dell'Empolese Valdelsa dopo la prima seduta a Palazzo Panciatichi di lunedì, in cui Eugenio Giani ha ufficializzato parte della giunta. L'attivista 28enne Iacopo Melio di Lazzeretto, frazione di Cerreto Guidi, eletto nella circoscrizione Firenze 1, sarà uno dei tre consiglieri che avranno da Giani delle deleghe assegnate dalla presidenza. Una sorta di "mini assessorato" dunque, i cui temi non sono stati ancora ufficializzati ma interesseranno l'accessibilità e l'equità in senso lato, non solo la disabilità. «Chi mi conosce - commenta Melio - sa che combatto le etichette e gli stereotipi, e che quindi non vorrei mai rappresentare una singola categoria ma, in quanto attivista in difesa dei diritti umani e civili in senso ampio, sarò dalla parte di tutte le minoranze. Mi occuperò quindi, esattamente come fatto fino a ieri, di temi come parità, uguaglianza e inclusione, contro ogni forma di discriminazione». La scelta di Giani di affidare a Melio un incarico era prevedibile ma non scontata. «Non mi sono candidato per una poltrona - risponde il consigliere - perciò non ho mai avuto alcuna aspettativa. Il mio unico intento è sempre stato quello di portare nelle istituzioni le stesse battaglie che, in questi anni, ho promosso con il giornalismo e l’impegno sociale e politico. Avere questa delega mi permetterà di essere più efficace e di valorizzare maggiormente l’importanza di certi temi». La sua attività si terrà prevalentemente da remoto: «La Regione ci ha dotati del voto elettronico, che sia in presenza in aula o no - conclude Melio - perciò potendomi collegare in video e votando digitalmente non ho limitazioni e potrò svolgere il mio ruolo al cento per cento. Lo stesso vale per gli incontri e i vari appuntamenti, che farò in videochiamata anziché in ufficio o comunque sul territorio. Insomma: cambia la forma, adattandosi alle esigenze e ai tempi, ma non la sostanza. Potrò poi contare su un mio staff che, oltre al lavoro di routine, farà anche le mie veci dove io non potrò fisicamente essere presente, e poi c’è la bella rete di volontari, dirigenti e amministratori che mi hanno aiutato in campagna elettorale e che mi affiancherà sicuramente, preziosissima». Intanto si attende la composizione delle commissioni del consiglio: qui potrebbe entrare in gioco Enrico Sostegni, recordman di preferenze nell'Empolese Valdelsa, per un probabile posto da presidente in quella Sanità. —

D.D.

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