In italiano il libro di Dent dedicato alla vita di Busoni
La pubblicazione verrà presentata venerdì 23 ottobre in occasione della prima edizione della biografia del compositore empolese
EMPOLI
Non solo il concerto inaugurale della stagione, ma anche la ‘prima’ per il cosiddetto ‘Dent’, ovvero il libro sulla vita di Ferruccio Busoni.
Venerdì 23 ottobre, alle ore 21, al Palazzo delle Esposizioni, in piazza Guido Guerra a Empoli, in occasione della serata di inaugurazione della stagione del Centro Studi Musicali “F. Busoni”, sarà presentata al pubblico la prima edizione italiana del libro Ferruccio Busoni, biografia. Il testo originale, risalente al 1933, quindi nove anni successivo alla morte del compositore empolese, è un’opera di Edward Joseph Dent (1876-1957), musicologo inglese, formatosi a Eton e docente presso la Cambridge University. Tra Dent e Busoni intercorsero rapporti di stima e di reciproca amicizia e il libro in questione è il primo lavoro monografico e specificatamente dedicato al grande musicista: percorre con minuzia di dettagli tutta la vita del compositore, soffermandosi su luoghi geografici, contesti storici, personaggi incontrati, rapporti familiari e, particolarmente, sulle opere nate dalla geniale penna del Maestro. Tuttavia, fino ad oggi, ne esisteva soltanto la versione originale, in lingua inglese. L’idea di impegnarsi in una traduzione italiana, revisione e integrazione di questa pietra miliare della musicologia nacque nel 2016, in occasione del 150esimo anniversario della nascita di Busoni.«Sarà veramente una serata ricca dal punto di vista culturale. Oltre al concerto, anche la presentazione della più importante biografia su Ferruccio Busoni. L’amministrazione comunale – ha spiegato l’assessore alla cultura Giulia Terreni – ha investito e creduto molto in questo progetto. Un libro in italiano sulla vita di Busoni è un contributo essenziale per conoscerlo ancora meglio e per allargare a tutti la possibilità di comprendere ciò che rappresenta il nostro musicista più celebre. Ringraziamo l’ex direttore artistico Vincenzi, il Centro Busoni e tutti coloro che si sono impegnati in questa opera».
Il lavoro è stato affidato da Marco Vincenzi, pianista e musicologo, direttore artistico e scientifico del Centro Busoni, dal 1998 al 2020. —
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