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Don Fanfani nel film sui preti operai

Don Fanfani nel film sui preti operai

Sarà proiettato mercoledì sera al cinema Excelsior Barnini: «La gratitudine verso Renzo è inesauribile»

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EMPOLI

Tre uomini unici, tre preti unici che scelsero di stare dalla parte degli ultimi: gli operai che non avevano voce. Così sono ricordati questi tre sacerdoti che hanno speso la loro vita terrena tra solidarietà e senso di comunità, portando una nuova impronta nel mondo cattolico della Toscana.

Ma chi sono? Si tratta di don Bruno Borghi di Firenze; don Sirio Politi di Viareggio e il “nostro” don Renzo Fanfani di Empoli. La loro è stata una forte testimonianza umana. Questa la ragione che ha spinto Paola Sani e don Andrea Bigalli a pensare e realizzare un docu-film sotto la regia di Massimo Tarducci, intitolato “Preti operai. Borghi, Politi, Fanfani e l’esperienza toscana”, prodotto da La Terza PratticA con patrocinio e contributo della Regione Toscana. Il docufilm sarà proiettato per la comunità empolese, ma non solo, mercoledì alle 21, all’Excelsior di Empoli. La presenza in sala è prevista solo su prenotazione da effettuare al 339 3004746 via sms e WhatsApp (la sala può contenere circa 500 persone, ma i posti disponibili non arrivano a 200).

Il lavoro è stato costruito intorno a interviste di alcuni testimoni importanti nella loro vita. Renzo Fanfani divenne prima operaio nelle vetrerie empolesi e successivamente fabbro, mestiere che portò anche all’interno della Casa circondariale femminile di Empoli, nelle vesti di cappellano di quel carcere.

La sindaca Brenda Barnini ha raccontato Renzo, quel don che nonostante «ci abbia lasciato continua a incastonare nelle nostre comunità, pezzetti di sé per vivere assieme agli altri. È importante che questa iniziativa sia divulgata alle nuove generazioni, nelle scuole superiori per esempio ma non solo. La gratitudine verso Renzo sarà sempre inesauribile e va saputa trasmettere». Paola Sani ha spiegato il forte legame con don Renzo: «L’importanza della scelta di questi preti operai è che hanno preferito stare al confine, tra gli ultimi. Don Renzo è stato una figura determinante che ha lasciato azioni e interventi precisi per la sua Avane».

Vittorio Bugli ha detto: «Conoscevo bene Renzo Fanfani come lo conoscevano gli empolesi e tante altre persone. Era un punto di riferimento per la città». Massimo Tarducci, il regista, ha sottolineato: «E’ stato affascinante scoprire personaggi che hanno avuto un peso, sarà importante la divulgazione di questo film». Sonia Nazzi ha raccontato di «quando si è avvicinata a don Renzo per il carisma che lo contraddistingueva, per come sapeva stare con e tra le persone. Casa sua era sempre aperta per tutti». —



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