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Empoli

cerreto guidi 

Scoperta evasione per un milione e 300mila euro

Matteo Leoni
Scoperta evasione per un milione e 300mila euro

Le Fiamme Gialle hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo nei confronti di un imprenditore e di un prestanome

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CERRETO GUIDI

Aveva escogitato un modo per non pagare le tasse, ma il suo stratagemma non è sfuggito ai finanzieri della compagnia di Empoli, guidati dal capitano Alessandro Arpaia. E' così che un imprenditore di trenta anni residente a Cerreto Guidi, originario della Cina, si trova adesso indagato dalla procura di Firenze per i reati di infedele dichiarazione dei redditi, emissione e uso di fatture per operazioni inesistenti e sottrazione fraudolenta di beni e valori al pagamento delle imposte.

Sul registro degli indagati anche altri tre imprenditori suoi connazionali, tra cui un prestanome e due clienti della sua ditta. Nei confronti del trentenne e della sua testa di legno le fiamme gialle hanno eseguito nei giorni scorsi un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di 1.358.47 euro, pari alle imposte evase.

Il trentenne cinese è risultato essere il gestore di fatto di una ditta individuale, con sede sempre a Cerreto Guidi, operante nel settore della produzione, per conto terzi, di sacchetti e accessori tessili utilizzati per il packaging di articoli di pelletteria. Le indagini sono partite da una verifica fiscale. I finanzieri hanno scoperto come, al fine di evadere le tasse, la ditta individuale rilasciava ai propri clienti - delle ditte di confezioni - fatture con i reali valori delle prestazioni, ma poi le distruggeva. Invece di inserirle nella propria contabilità, le sostituiva con fatture per importi inferiori, in modo da contabilizzare solo una parte dei reali incassi e abbattere i redditi dichiarati al fisco. I clienti, al corrente del giochetto, pagavano al nero la parte non di importo decurtata dalle fatture inserite nella contabilità della ditta individuale.

Il provvedimento di sequestro è stato disposto dal gip di Firenze Angela Fantechi su richiesta del pm della procura di Firenze Giuseppe Ledda, titolare delle indagini condotte dalle fiamme gialle empolesi. I sequestri hanno riguardato conti correnti, quote e crediti societari, oltre a due auto di grossa cilindrata. In questo modo sono stati cautelati a favore dell'Erario beni per un valore economico pari a quello delle imposte sui redditi non versate e dell'Iva non pagata dall'imprenditore.

L'uomo, dopo aver scoperto di essere indagato, nei mesi scorsi ha tentato senza riuscirci di evitare i sequestri dei suoi beni, intestandoli ai suoi familiari, tra cui la moglie e la suocera. —



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