Gioco
Passi avanti verso il nuovo ponte sull’Arno Arrivate prescrizioni dalla Sovrintendenza
L’opera progettata otto anni fa, che costerà 25 milioni di euro, servirà a collegare Montelupo Fiorentino e Capraia e Limite
MONTELUPO FIORENTINO
Si sono rincorse tante voci in questi mesi sul futuro del nuovo ponte sull'Arno tra Capraia e Limite e Montelupo Fiorentino, opera strategica non solo per questi due territori ma per tutto l'Empolese, visto che sarà una valvola di sfogo per togliere traffico anche dalle strade di Empoli e soprattutto di Spicchio-Sovigliana, al momento unico accesso da e verso Limite per i mezzi pesanti. La realtà, a quanto si apprende, è che il processo di progettazione ormai iniziato sei anni fa sta andando avanti e la riprova è stata la conferenza, indetta in modalità digitale asincrona, che il Ministero dei Trasporti ha convocato lo scorso 25 settembre invitando tutti i soggetti interessati a presentare i propri pareri sull'opera. Un atto necessario e gestito direttamente da Roma, visto che la grande opera pubblica, a cui è previsto un collegamento diretto con lo svincolo di Empoli Est della superstrada Firenze-Pisa-Livorno, è finanziata per otto milioni di euro dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe). Nello scorso mese di giugno le amministrazioni comunali coinvolte avevano effettuato un sopralluogo con i tecnici, poi a luglio si sono tenute delle videoconferenze a cui ha partecipato anche la Regione Toscana con i suoi esperti, per esaminare gli aspetti del progetto. Alcuni silenzi sulle fasi tecniche appena citate avevano mosso una serie di considerazioni politiche, specialmente dai banchi dell'opposizione di Capraia e Limite e Montelupo, relativamente a ritardi e pareri negativi vincolanti sulla prosecuzione dell'iter. La Soprintendenza Archeologia, Belle arti e paesaggio di Firenze, più volte citata per un suo presunto parere vincolante tanto da tenere l'intero iter in stallo, smentisce tutte le voci che si sono susseguite, anzi, precisa da parte sua la propria posizione. «Le notizie apparse recentemente sono prive di fondamento e sconclusionate - fa sapere l'architetto Gabriele Nannetti - anche perché non siamo mai stati coinvolti nell'acquisizione di tali informazioni. Fin dal 2012 noi non abbiamo evidenziato criticità sul progetto, non abbiamo mai dato un parere negativo. Sul primo progetto, arrivato a noi tramite il Ministero delle Infrastrutture, abbiamo soltanto posto delle prescrizioni, che sono a valere sul progetto definitivo e quello esecutivo. Non abbiamo mai messo in discussione la localizzazione del ponte, ma soltanto segnalato migliorie da effettuare». Dalla Soprintendenza, spiega sempre Nannetti, è stato suggerito di rivedere la soluzione del grande arco tra le due campate o comunque di rivedere l'impatto visivo dell'opera: «Ci sono infatti delle interferenze di carattere percettivo - prosegue Nannetti - con alcuni dettagli culturali presenti nella zona, in particolare con Villa Bibbiani a Capraia e Limite e la Torre di Montelupo». Il succo è: ok al ponte, ma senza coprire la visuale delle opere di pregio. Per il nuovo ponte sarà probabilmente applicato un "appalto integrato": significa che colui che sarà chiamato a realizzarlo tramite gara provvederà alla realizzazione anche del progetto esecutivo oltre che ai lavori veri e propri. L'opera ha un costo attualmente stimato intorno ai 25 milioni di euro che comprendono anche gli espropri e le opere accessorie. Oltre ai fondi del Cipe è prevista la contribuzione del Ministero per dieci milioni, della Regione per 3,5 milioni, un altro milione dalla Metrocittà e la restante parte finanziata dai Comuni di Empoli, Capraia e Limite, Vinci e Montelupo Fiorentino. Ancora dunque nessuna data o un cronoprogramma ma qualcosa, negli studi tecnici, si sta muovendo. —
Daniele Dei
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