Gioco
Due famiglie positive a Cerreto Guidi In quarantena un’altra classe della media
Da lunedì partirà la didattica a distanza. Il sindaco Rossetti farà una diretta Facebook per illustrare il punto della situazione
/CERRETO GUIDI
Non una ma ben due le classi della scuola media di Cerreto Guidi a finire in quarantena per la presenza di un ragazzo per sezione affetti da Coronavirus. Già ieri mattina, al primo suono della campanella, entrambe le aule interessate erano vuote perché la sera precedente, venuti a conoscenza anche del secondo caso, si è riusciti a predisporre l’interruzione per 14 giorni della didattica in presenza. Il contagio dei due ragazzi rientra nell’ambito di altrettanti focolai familiari, che vedono un totale di otto persone risultate positive al Coronavirus. Dodici i nuovi casi ufficializzati dal’Asl Toscana Centro, i primi del mese di ottobre: oltre agli otto cerretesi c’è anche un bambino di un anno di Empoli, portato in pronto soccorso nel pomeriggio di mercoledì, risultato positivo al test e accompagnato in ambulanza all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Gli altri sono un residente a testa di Montelupo Fiorentino, Castelfiorentino e Certaldo. «I genitori dei ragazzi, rinunciando anche al proprio diritto alla privacy, hanno informato volontariamente le altre famiglie interessate dando una grossa mano alla scuola – spiega il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Cerreto Guidi, Gabriella Menichetti – tutti riceveranno informazioni e supporto dal medico Asl e rientreranno a scuola in sicurezza dopo l’effettuazione del tampone. Da lunedì partirà la didattica a distanza per le classi in quarantena. Un punto della situazione sarà fatto al prossimo consiglio d’istituto a cui saranno invitati i rappresentanti di classe». Il sindaco Simona Rossetti farà una diretta video su Facebook il prossimo lunedì: «Non c’è dubbio – commenta – che queste situazioni creino preoccupazioni. Il medico di famiglia e il pediatra sono a disposizione per monitorare e seguire il percorso del tampone». Da quando è ricominciata la scuola in presenza, fa sapere l’Asl Toscana Centro, ogni giorno nell’Empolese Valdelsa si procede a eseguire 400 tamponi, una media sensibilmente incrementata rispetto al periodo del rientro delle persone dalle ferie. Tanti sono anche i bambini che, mostrando i sintomi influenzali tipici del periodo oppure guarendo da un periodo di influenza, vengono sottoposti al tampone per avere la certezza di un rientro in classe senza rischi. Ieri pomeriggio una mamma di Empoli aveva espresso le sue perplessità per il fatto di aver avuto un appuntamento per il suo bambino con la modalità del drive through, quindi accompagnato dalla mamma in macchina fino al punto di rilevamento in via Buozzi all’altezza dell’Oratori di Sant’Andrea. «C’è già la pediatria che appositamente si dedica a certe procedure – commenta la donna – mi sarei aspettata una modalità diversa di intervento per un bambino». In merito a questo, l’Asl ha dato una propria risposta: «La modalità drive – si legge nella nota del dipartimento locale di igiene pubblica – garantisce una maggiore efficienza e la possibilità di effettuare un maggior numero di tamponi. In casi particolari il medico che fa la prescrizione può indicare che il soggetto non può recarsi in auto, non è trasportabile o non può uscire dalla sua abitazione. In questo caso si attiva il percorso domiciliare. Quest’ultima modalità ha una capacità limitata per i tempi di percorrenza e di vestizione del personale. L’Usca viene invece attivata dal medico di famiglia per una valutazione clinica a domicilio di casi complessi: può anche fare i tamponi, ma non è la sua mission». –
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