Toscana
Oltre 170mila euro in aiuto delle famiglie in difficoltà
L’Unione dei Comuni dell'Empolese Valdelsa ha chiesto alla Regione di poter dirottare sui nuclei con problemi per gli affitti il fondo per la morosità incolpevole non utilizzato
EMPOLI. L'Unione dei Comuni non riesce a spendere due terzi del fondo per la morosità incolpevole e chiede alla Regione di poterli reinvestire nel fondo affitti 2019. In tutto si tratta di oltre 170mila euro che potrebbero andare ad allungare la lista dei beneficiari degli aiuti per il pagamento delle locazioni che avevano fatto domanda lo scorso anno. La graduatoria del fondo affitti 2019 contava 1.145 domande ammesse al contributo, che sono state liquidate quest'anno. Se la proposta dell'Unione di incrementare il fondo con le risorse destinate alla morosità incolpevole venisse accettata dalla Regione il contributo potrebbe essere concesso ad altri nuclei familiari. Con l'esclusione, tuttavia, di quelli residenti nel comune di Empoli. Dal momento che il comune capofila ha già ricevuto parte di queste risorse a gennaio. Ma andiamo con ordine.
Tra il 2014 e il 2018 la Regione ha assegnato all'Empolese Valdelsa 306mila euro da destinare al sostegno delle famiglie sfrattate per morosità che versassero in particolari difficoltà socio-economiche. Il moroso cosiddetto “incolpevole” è quello che ha perso il lavoro o che è finito in cassa integrazione, oppure ha un membro della famiglia malato, fragile o disabile. I requisiti stringenti imposti per l'erogazione di queste risorse, tuttavia, hanno reso impossibile il pieno utilizzo dello stanziamento. Dal 2017, in particolare, il fondo è rimasto praticamente intatto e l'avanzo è stato di 193mila euro. Per questo motivo, l'Unione ha chiesto alla Regione di poter utilizzare la maggior parte di questi soldi (173mila euro, mentre 20mila verrebbero lasciati sul fondo per la morosità incolpevole) per incrementare la risposta fornita alle famiglie attraverso il fondo affitti. Quest'ultimo strumento permette di dare un contributo per il pagamento dell'affitto a nuclei che vivono in condizioni non agiate.
Per poter accedere al beneficio è richiesto, infatti, un valore Ise non superiore a 28mila euro e un patrimonio mobiliare e immobiliare inferiore a determinate soglie fissate dal bando che viene pubblicato ogni anno. In base alla situazione reddituale e familiare del nucleo richiedente viene modulato il contributo. La richiesta dell'Unione rientra in una prassi che ha portato altre volte in passato a travasare le risorse da un fondo all'altro. Quindi, la possibilità di riutilizzare i soldi per “allungare” la graduatoria del fondo affitti dell'anno scorso e in pagamento quest'anno c'è ed è concreta. Lo testimonia il fatto che il comune di Empoli, come accennato, ha già usufruito di questa possibilità a gennaio scorso. In quanto comune considerato ad alta densità abitativa, Empoli dispone di risorse statali per il fondo per la morosità incolpevole. Tra il 2014 e il 2019 le risorse che non erano state impiegate ammontavano a 250mila euro. Così la giunta ha chiesto l'autorizzazione alla Regione di poterne utilizzare 203mila per le famiglie che avevano fatto domando del fondo affitti. Autorizzazione che è arrivata e che ha permesso di aiutare centinaia di famiglie rimaste fuori. —
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