Gioco
Il fronte del sì trionfa nel circondario: oltre 61.000 per il taglio dei parlamentari
Il popolo dell’Unione già nel 2016 aveva appoggiato la proposta dell’allora premier Renzi, ma con il 58,7% dei consensi
/ EMPOLI
Trionfa il Sì al referendum nell'Empolese Valdelsa. Oltre il 70% degli elettori che si sono recati alle urne, infatti, hanno sposato le ragioni della riforma costituzionale. Sono stati 61.212 (il 70,9) a sceglierlo contro 26.338.
Una vittoria netta che supera, seppure di pochissimo, il dato nazionale. Solo in tre comuni il “No” arriva sopra al 30%, mentre negli altri il rapporto tra i due fronti è ancora più marcato Il taglio dei parlamentari, insomma, si rivela una questione molto sentita anche negli undici comuni. Ancora di più del superamento del bicameralismo e della revisione del titolo V della Costituzione, che furono oggetto del referendum di quattro anni fa voluto dall'allora premier Matteo Renzi. Nel dicembre del 2016 dal territorio arrivò una risposta in controtendenza rispetto all'andamento nazionale. Il “Sì” vinse, ma con un margine molto più ridotto rispetto ad ora: il 58,7%, a fronte di un'affluenza che si attestò addirittura al 77,5%.
Il mandato dell'elettorato del territorio, dunque, è chiaro e indica la piena volontà di ridurre il numero degli eletti in Parlamento dagli attuali 945 ai futuri 600, di cui 400 deputati e 200 senatori. In questo modo il rapporto tra elettori ed eletti - con evidenti conseguenze sulla rappresentatività - passerà da 1 deputato ogni 96mila abitanti a 1 ogni 151mila e da 1 senatore ogni 188mila abitanti ad 1 ogni 302mila. Con un risparmio di circa 80 milioni di euro all'anno.
Le affermazioni più importanti degli estensori della riforma costituzionale arrivano da Cerreto e Fucecchio. In questi due Comuni il “Sì” ha raggiunto le percentuali più alte. Nel primo si è arrivati addirittura al 74%, con poco meno di 4.000 elettori favorevoli sui 5.400 che si sono recati complessivamente alle urne. Mentre nel secondo è stata raggiunta la soglia del 73,2%, frutto di 7.889 voti favorevoli contro 2.885. Ma risultati ben oltre la media nazionale e anche territoriale sono giunti anche nei Comuni di Certaldo, Castelfiorentino, Montaione e Vinci.
In Valdelsa il “Sì” veleggia tra il 72,8% e il 72,9%. Nel primo Comune ha sostenere le ragioni del referendum ci sono stati 5.935 elettori contro i 2.210 che hanno dato parere negativo. Mentre nel secondo sono stati ben 6.026 contro 1.406. Anche a Montaione è stato superato il 72% dei voti favorevoli, mentre a Vinci il dato si è attestato sul 71,3% con 5.424 sostenitori alle urne e 2.178 contrari. Con l'unica eccezione di Fucecchio, gli altri Comuni sono quelli dove anche quattro anni fa il “Sì” trionfò con maggiore slancio superando sempre la media del circondario. A Capraia e Limite e a Gambassi il risultato è pienamente in linea con la media di zona: 70,8%. In tutto gli elettori che hanno sostenuto le ragioni del quesito sono stati 2.974 nel primo e 1.894 nel secondo.
La situazione, pur in un contesto di netta vittoria del “Sì”, muta nei restanti tre territori, che sono anche tra i più popolosi. A Empoli è arrivato il risultato peggiore del circondario: 65,7% contro 34,3% dei voti contrari. Mentre la percentuale di favorevoli al quesito sale al 67,5 a Montespertoli e al 68,9 a Montelupo. —
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