Gioco
«Amava andare in moto: Mattia è morto felice»
Noemi Casalini ha affidato a Facebook il ricordo del fratello rimasto vittima giovedì scorso di un incidente stradale
CASTELFIORENTINO
Ancora non sono stati fissati i funerali di Mattia Casalini, il 19enne di Castelfiorentino che giovedì pomeriggio ha perso la vita in un incidente stradale sulla via Lucardese, di rientro da un giro in moto con i propri amici. Nonostante ieri sia stata eseguita l'autopsia sul corpo del giovane centauro, su disposizione del pm Gianni Tei, ancora non è arrivato il nulla osta per la restituzione della salma ai familiari. Le esequie si dovrebbero tenere nel santuario di Santa Verdiana a Castelfiorentino, ma ancora non sono state fissate proprio in assenza del via libera ormai atteso al massimo nella giornata di domani. Tutto resta sospeso, dunque, compresa la conduzione delle indagini da parte della polizia municipale che ha compiuto rilievi sulla scena in cui la Ktm di Casalini si è scontrata con un autoarticolato condotto da un 41enne di Peccioli, attualmente indagato per omicidio stradale. Intanto ieri ha rotto il silenzio Noemi Casalini, la 23enne sorella della vittima, che ha affidato ai social un ricordo molto toccante. «È morto felice, mentre faceva quello che più amava: andare in moto – ha scritto nel suo pensiero – ha dedicato tutta la sua poca vita a questo. Era solo un parlare del motore, "voglio mettergli quello", "voglio fargli quell'altro". Per rendere la sua moto la più bella di tutte. Io mi arrabbiavo e lui mi diceva "Noemi tranquilla, lo so fare" e lo sapeva fare sul serio. Era così bravo e così bello». Tantissime le manifestazioni di affetto alla famiglia, in particolare dal mondo dei bikers. Uno tra i tanti: «Sappiamo perfettamente cosa può succedere ogni volta che togliamo i piedi da terra per metterli sulle pedane. Riposa in pace amico ed aiutaci da lassù». —
Daniele Dei
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