Gioco
Gambassi, un paese tutto da scoprire acqua termale e tanti prodotti tipici
Successo per la quinta tappa dell’iniziativa che valorizza i borghi ed è stata voluta dalla Regione insieme con “Il Tirreno”
GAMBASSI
I figuranti indossano i costumi storici e sui loro volti, per un po’, torna il sorriso. Nell’anno in cui l’antico borgo è stato privato (la causa è il coronavirus) della sua manifestazione regina, il Palio, ci ha pensato “Un’altra estate” a portare una ventata di freschezza in piazza Roma e nel resto del centro storico. Mentre, nell’aria, si diffondono i profumi invitanti dei prodotti tipici del territorio, frutto del lavoro di mani sapienti e della passione, immutata da decenni, dei produttori locali. La quinta tappa di “Un’altra estate” , la rassegna (giunta alla sua sesta edizione) promossa dal Tirreno e organizzata dalla Regione Toscana con il supporto di Toscana promozione turistica e la collaborazione di Fondazione sistema Toscana, Vetrina Toscana e Feisct e condotta da Irene Arquint, giornalista esperta di enogastronomia, ha radunato nella piazza centrale del paese tante persone che, nel rispetto delle normative per limitare la diffusione del coronavirus, hanno raccolto l’invito a partecipare all’iniziativa. E, incuriosite, hanno fatto un giro tra le bancarelle, assaggiando pane, focacce, formaggi e miele e degustando il vino prodotto a Gambassi, famosa, tra le altre cose, per il vetro e l’acqua termale di Pillo.
«Questi territori sono in grado di donare ai visitatori una bellezza unica – ha detto l’assessore regionale al Turismo, Stefano Ciuoffo – Una bellezza a cui siamo abituati, ne abbiamo ormai fatto una consuetudine. Perché, nella nostra regione, lo sguardo può percorrere l’orizzonte senza interruzioni. Grazie al “Tirreno” che sta acquistando sempre più spessore. Ma nonostante questo, nei giorni scorsi, è stato paragonato a una rivista fumettistica. Evidentemente qualcuno non sa leggere, non solo “Il Tirreno” , ma neppure Topolino, e vuole solo creare scompiglio. Ma ha sbagliato regione perché la Toscana è un’altra cosa».
«Ogni volta che arriviamo in un borgo – ha aggiunto il direttore del Tirreno, Fabrizio Brancoli – riscopriamo il duplice ruolo di ospiti e ospitanti. Grazie per questa bella accoglienza che incarna alla perfezione il modo di vivere, in perfetto stile toscano, le piazze e i borghi come qualcosa che fa parte di noi. Non c’è niente di più bello che incontrare le persone, vedere luoghi bellissimi e farsi venire un’ottima idea».
Infine, il sindaco di Gambassi, Paolo Campinoti: «Per noi questa rassegna ha un grande significato, soprattutto nell’anno in cui siamo orfani della nostra manifestazione principale, il Palio. Ma torneremo la prossima edizione, più forti di prima. Intanto “Un’altra estate” segna, per questo territorio, un segnale di rinascita con la speranza di vivere giorni migliori». –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
