Attenzione
«Bus con capienze normali e studenti con le mascherine»
Il presidente del Consorzio Piùbus Federico Toscano: «Impensabile il raddoppio della dotazione di mezzi con investimenti fantascientifici, l’entrata a scaglioni servirà a poco»
EMPOLI. L’impegno per garantire un congruo trasporto scolastico c’è, ma con questi chiari di luna tutto si rende più difficile. Parola di Federico Toscano, presidente del consorzio Piùbus che gestisce la tratte degli autobus nell’Empolese Valdelsa, in questi giorni impegnato più che mai per risolvere il rebus organizzativo in vista della ripresa delle lezioni in 14 settembre. I gestori del tpl non erano presenti all’incontro che mercoledì pomeriggio a Firenze ha interessato anche i dirigenti scolastici dell’Empolese Valdelsa perché saranno riconvocati in questi giorni.
«Aspettiamo di capire cosa hanno deciso – esordisce Toscano – serviranno restrizioni più contenute altrimenti il problema sarà difficile da risolvere. Eravamo partiti dopo il lockdown con autobus al 20% della loro capienza. Per capirsi, su un extraurbano da 50 posti a sedere e dieci in piedi ci potevano stare massimo 17 persone tutte sedute. Poi siamo andati a salire pian piano, attivando al 100% degli extraurbani e al 60% sugli urbani. Adesso che ci chiedono di utilizzare il 50% della capienza è un tornare quasi alla Fase 2, visto l’aumento dei contagi».
Quello che avverte Piùbus nell’Empolese Valdelsa, che gode di una flotta di circa settanta mezzi, è comunque un problema che va su più ampia scala. «Raddoppiare la nostra dotazione di mezzi, considerata anche la quota di quelli di scorta, significherebbe effettuare investimenti fantascientifici – prosegue il presidente del consorzio – abbiamo parlato di possibili affitti dalle aziende di autonoleggio, ma non ci sono numeri sufficienti per arrivare a questi traguardi. Stiamo proponendo soluzioni e ne cercheremo di nuove dovesse permanere il problema. Avendo da rispettare l’obbligo di servizio la risposta arriverà, ma qui siamo di fronte a un problema da dibattere e sul quale ci rendiamo disponibili a percorrere qualunque strada fattibile». Al momento però nemmeno le proposte che arrivano dai dirigenti scolastici sembrano aiutare, anzi.
«Abbiamo proposto di poter utilizzare lo stesso mezzo per più corse in modo da andare dietro agli orari di ingresso scaglionati – è l’opinione di Toscano – ma è un tema tutto da dibattere. L’autonomia scolastica va avanti per conto proprio e ci coinvolge poco. Stante così la situazione l’entrata a scaglioni servirà a poco, i ragazzi arriverebbero tutti con lo stesso bus al primo orario. Già era difficile organizzare il tabellone dei bus scolastici, ora è ancora peggio». Quindi, quale strada è percorribile? «Autobus a capienze normali, tutti con le mascherine e le mani sanificate – risponde il presidente di Piùbus – con responsabilità da parte di tutti. Non capisco perché si dica sì agli aperitivi e no ai mezzi pubblici, con i nostri autisti che possono fare anche un minimo di controllo». –
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