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la polemica 

Il Pci: «Poggianti non doveva commemorare l’eccidio»

Il Pci: «Poggianti non doveva commemorare l’eccidio»

Criticata la scelta di inviare il consigliere di Fdi alla cerimonia a Castelpoggio Il centrodestra: «Falsa e fuorviante l’equazione Fratelli d’Italia uguale fascismo»

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EMPOLI

Una presenza non gradita alla commemorazione dell’eccidio di Castelpoggio, in provincia di Massa Carrara. È quella del consigliere comunale Andrea Poggianti di Fratelli d’Italia. Presenza che non è stata digerita. «Sabato scorso si è svolta la commemorazione dell’eccidio nazi-fascista di Castelpoggio, in provincia di Massa Carrara. L’amministrazione comunale di Empoli – ricorda il Pci – ha inviato a presenziare alla cerimonia, in rappresentanza del Consiglio Comunale e della Cittadinanza, il consigliere Andrea Poggianti, di Fratelli d’Italia. È come se, a suo tempo, il fucilatore di partigiani Giorgio Almirante fosse stato chiamato a ricordare la ricorrenza del 25 aprile». «Il Partito di Poggianti, Fratelli d’Italia è infatti erede politico di Alleanza Nazionale e del Movimento Sociale Italiano. Fratelli d’Italia – prosegue il segretario del Pci Sandro Scardigli – conta ancor oggi al suo interno esponenti neofascisti che non si limitano a salutare “romanamente” la Meloni (fatto di per sé già gravissimo), ma organizzano iniziative “culturali” sul Fascismo alla presenza di relatori come Caio Giulio Cesare Mussolini (non sappiamo se ridere o piangere) e di associazioni che rivendicano e tramandano i “valori” della Repubblica di Salò. Per non parlare degli amministratori locali che sfoggiano la loro fedeltà al Ventennio. Come può il Comune di Empoli, medaglia d’oro per la sua resistenza democratica al Fascismo, mancare così di rispetto alla memoria storica e alle vittime? Abbiamo una sindaca che, giustamente, rivendica a ogni piè sospinto il carattere antifascista della nostra città e poi manda o permette che sia mandato il principale esponente locale di Fratelli d’Italia alla commemorazione di una strage nazi-fascista. Come Partito Comunista Italiano – conclude l’intervento del Pci – chiediamo alla sindaca Barnini di chiarire i motivi di questa scelta».

La replica ovviamente non si è fatta attendere da parte di Claudio Gemelli, portavoce provinciale Fdi, Federico Pavese, portavoce di zona Fdi e consigliere comunale Fdi-Cdx per Empoli, Andrea Poggianti, capogruppo Fdi-Cdx per Empoli e Simona Di Rosa, vicecapogruppo Fdi-Cdx per Empoli

«Non volevamo intervenire in una polemica sterile e politicizzata sollevata dalla sinistra estrema e dal Movimento 5 Stelle, ma le gravi affermazioni impongono una risposta chiara. L’equazione Fratelli d’Italia = fascismo, non solo è falsa e fuorviante, ma addirittura diffamatoria per il partito e per il capogruppo di Fratelli d’Italia – Centrodestra per Empoli, Andrea Poggianti. Fratelli d’Italia, come del resto Alleanza Nazionale con la svolta di Fiuggi del 1995, ha sancito nel proprio statuto e nel patrimonio della destra italiana come: «È giusto chiedere alla destra italiana di affermare senza reticenza che l’antifascismo fu un momento storicamente essenziale per il ritorno dei valori democratici che il fascismo aveva conculcato”. Per quanto concerne, poi, il merito della partecipazione in fascia tricolore alla commemorazione dell’eccidio nazista di Castelpoggio del capogruppo Poggianti si ribadisce la sua piena agibilità politica e democratica di partecipare all’evento, non solo per il rispetto ai valori costituzionali che come avvocato e cittadino ha sempre confermato, ma soprattutto come eletto nelle istituzioni cittadine da ben 6384 empolesi». —

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